Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì

CousteauX

Era il 1999 quando esce il loro primo disco sotto il nome di Cousteau; dopo una ristampa, vende circa 300.000 copie. Segue un secondo album con relativo successo, ma poi anche le migliori storie terminano. Ed eccoci ad oggi con una formazione che proprio nuova non è, una “X” aggiunta al nome, e il rientro di Liam McKahey e Davey Ray Moor. Richiami al più melodico Nick Cave, ma con sonorità solari e lineari.

 

Carla Dal Forno

A distanza di circa un anno dall’uscita del precedente album, Carla torna con un Ep di quattro brani; se fosse necessario non è dato saperlo, ma li definisce “ciò che sta a lato del sentimento”. Le sonorità non si scostano di una virgola, i suoni presenti vengono ovattati, come quando con le orecchie sott’acqua proviamo a parlare; su queste bolle sonore, la voce cristallina e sottile riflette e filtra la luce.

 

Roberta Di Mario

Classe ’72, una carriera e dedizione allo strumento che l’hanno portata ad esibirsi traendone ottimi risultati e meriti. Illegacy è un disco elegante, dove la voglia di sperimentare ed uscire dalle righe, non solo da quelle del pentagramma, è presente ma non sfacciata. Forse troppo composta, avrebbe potuto osare di più, ma ci regala comunque un lavoro capace di regalare emozioni e miraggi sonori, dal taglio raffinato ed elegante.

 

Alessandro Cortini

Musicista poliedrico che dopo essersi avvicinato alla chitarra, ha trovato più piacere e sfogo nell’uso delle solite macchine “infernali”, grazie alle quali riesce ad estrarre e produrre sonorità ambient, lineari e affascinanti. L’ultimo lavoro si arricchisce di ritagli sonori estrapolati in casa, che introducono ognuno dei brani dell’album, trasformandosi in un flusso sonoro e liquido, dove rischi di rimanere immerso.