Punkreas – InEquilibrio (Garrincha Dischi, 2018)

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Articolo di Stefania D’Egidio

Chi pensa che la scena punk italiana sia morta e sepolta, dovrà ricredersi perché almeno nel milanese si assiste ad un pullulare di band, alcune storiche, altre nuove, da non far rimpiangere gli anni d’oro del genere: c’è stato il ritorno dopo 27 anni dei Decibel di Enrico Ruggeri, ci sono gli Andead di Andrea Rock, noto conduttore di Virgin Radio Italia, ci sono i The Crooks e i sempreverdi Punkreas, che calcano le scene dal lontano 1988.

Qualche giorno fa è stato pubblicato il loro EP InEquilibrio, che sarà seguito a distanza di qualche mese da un secondo lavoro, per le etichette Garrincha Dischi e Canapa Dischi: 5 brani tiratissimi, pieni di energia, per la cui produzione Cippa e Soci si sono affidati a Olly Riva degli Shandon, registrati presso il Rocker Studio di Mario Riso.
I fans di vecchia data non resteranno delusi, perché il piglio è quello di sempre, in queste tracce i Punkreas fanno quello che sanno fare meglio: creare musica per pogare, travolgente sia quando la si ascolta in casa che davanti a un palco, canzoni senza pause, che mirano dritto ai timpani e al cuore, con un fare a metà tra il dissacratorio e la satira, riescono sempre con i testi a focalizzare l’attenzione su temi di scottante attualità, come nella migliore tradizione punk inglese.
Del resto il punk è musica di protesta, senza fronzoli, senza effetti speciali, è musica per la massa ed è alla massa che si rivolge.
L’EP si apre con Fermati e respira, un brano che fa riflettere sulla frenesia e la competitività della società moderna, “Fermati e respira/Che domani il sole sorge lo stesso/E ti stanno già portando via la parte più importante di te”; quasi un invito a riscoprire le cose veramente importanti della vita, un ritorno alle origini: non a caso il video che accompagna il brano è stato girato tra le montagne abruzzesi e ha come protagonista un pastore che vive seguendo i ritmi della natura, per poi tornare a casa la sera dalla sua famiglia.
Si prosegue poi con Conto su di te, una canzone di speranza nei confronti delle nuove generazioni, la speranza che non si lascino fottere dal ritorno di vecchie ideologie e che abbiano la forza di combattere per i loro diritti: “La mia generazione ha perso la memoria/È pronta a farsi fottere da quella vecchia storia/Che si ripete sempre tra chi tace e chi acconsente/Non fai in tempo a piangere che il passato è già presente/”La tua generazione forse farà di meglio/Di certo non può attendere la fine di un altro ventennio/Che si ripete sempre tra chi tace e chi acconsente”.
Il terzo brano è U-soli, con un gioco di parole tornano sul tema, tanto sentito in questo periodo storico, dell’integrazione e del razzismo verso lo straniero; il riff iniziale di chitarra, un po’ orientaleggiante, è da antologia, la sezione ritmica spacca di brutto, il messaggio quanto mai esplicito:” Da soli non ce la fate/ mancano le coordinate/ Da soli non ce la fate/ da soli non si vince mai”.
Inequilibrio è una condanna della tendenza ad uniformare le persone, a livellarle sotto l’etichetta della normalità, con il protagonista che dapprima cerca di adeguarsi, di imitare gli altri, per non sentirsi nel posto e nel momento sbagliato, ma che alla fine ineluttabilmente esplode e decide che è meglio “restare nudo che rischiare di sembrare te“.
Chiude l’EP Due minuti di odio, sulla falsa riga de Il vicino parlano scherzosamente (ma non troppo) di un rapporto divenuto ormai bellicoso: “Ti ho sempre sopportato non ti sopporto più/Perché ti odio adesso solo due minuti di odio/ E nient’altro di più/Due minuti ti posson bastare due minuti due gocce nel mare/ Non si vive soltanto d’amore anche l’odio fa parte del cuore”.
Inequilibrio è un EP che merita l’acquisto perché è un lavoro pieno di adrenalina, irriverente, ironico, sa far riflettere su temi scottanti, ma sempre con il sorriso sulle labbra, le chitarre sono affilate, la batteria picchia di brutto dall’inizio alla fine, il basso di spessore, un album da cantare a squarciagola e da pogare fino all’ultima goccia di sudore.
 

 

Un pensiero riguardo “Punkreas – InEquilibrio (Garrincha Dischi, 2018)

    […] Punkreas all’Alcatraz per soffiare le trenta candeline con un regalo per noi: Inequilibrio, primo di due EP (il secondo uscirà a fine anno), che ha tutta l’intenzione di dimostrarci che […]

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