We Are Scientists – Megaplex (Grönland Records, 2018)

Postato il Aggiornato il

Articolo di Stefania D’Egidio

Megaplex è il sesto album in studio per il duo indie di Brooklyn We Are Scientists, prodotto da Max Hart (lo stesso di Kate Perry) e rilasciato lo scorso 27 aprile per l’etichetta Grönland Records; la copertina è una dichiarazione di intenti, con due sagome tutte colorate, in stile Pop Art, che rispecchiano il contenuto del lavoro.

Con “Megaplex” Keith Murray e Chris Cain, giunti al diciottesimo anno di attività, sembrano voler dare una svolta alla loro produzione, con riff di chitarra e rullanti ben pennellati su una tela elettronica che fa da leitmotiv a tutto l’album. Il risultato è un disco spassoso, divertente, con una giusta alternanza delle varie componenti presenti nel loro sound, con l’intento dichiarato di realizzare un lavoro più allegro rispetto alla produzione precedente. L’inizio è subito scoppiettante con l’accattivante riff di synth di “One in, One out” che precede l’ingresso di voce e chitarra, con un riverbero in sottofondo e una bella sezione ritmica.
La canzone è di quelle che ti restano in mente, da fischiettare andando a lavoro fino al termine della giornata, molto divertente anche il video pieno di colori e con un’ambientazione futuristica; il testo parla di un ragazzo che si innamora una volta per notte, ma che ha fatto una promessa e non sa cosa fare.
La seconda traccia “Notes In A Bottle” ha una sezione ritmica piacevole con un arpeggio di chitarra che si ripete a loop e un coro che ben si armonizza con il rullante della batteria nel ritornello. E’ la storia di un’eterna attesa (sono così stufo di aspettare/sempre seduto in attesa).
“Heart is a Weapon” è un brano in stile anni ’80 con una bella linea di basso e una chitarra elettrica pulita, il video fa contente le fans che vedono il cantante spogliarsi nudo per fare un giro su un gommone, il testo parla di un amore distruttivo, che ti consuma piano piano, ma di cui non puoi fare a meno anche se sai che potrebbe implodere da un momento all’altro.
“Your Light Has Changed” è il brano più rock dell’album con chitarre distorte e batteria martellante che si alternano ad un arpeggino tra una strofa e l’altra, l’assolo è la ciliegina sulla torta.
“KIT” è una ballad acustica da su le mani con gli accendini accesi, per le serate live o da ballare guancia a guancia, il finale è impreziosito da un arpeggio di synth a sfumare, è la storia di un’amicizia e di un distacco (tienimi nella tua mente/perché tu sei sempre nella mia/ grazie per i ricordi); giusto una manciata di secondi e si ricomincia con i ritmi serrati di “No wait At Five Leaves”.
La traccia successiva, “Not Another Word”, è la mia preferita, con uno stile funky e un ritornello in cui risulta difficilissimo non abbandonarsi ad un ballo sfrenato, con un bell’assolo di chitarra. Segue “Now or Never”, un breve intro distorto seguito da arpeggi, mi ricorda un po’ lo stile dei Keane in Everybody’s changing.
Chiudono “You failed”, forse il pezzo più “moscio”, con un non so che di nostalgico che mi riporta alla mente le sonorità dei Prefab Sprout, con la voce sussurrata sul finale e il ritornello che si ripete all’infinito, e la bellissima “Properties Of Perception”, con cui l’album sembra riprendere quota per chiudere esattamente come era iniziato, con una canzone allegra da canticchiare in auto muovendo la testa a destra e sinistra.
L’album è ben fatto, forse non passerà alla storia come “Wish you Were Here” dei Pink Floyd, ma cattura per la sua atmosfera giocosa, non a caso i W.A.S. hanno da sempre rappresentato la corrente più scanzonata del movimento indie degli ultimi venti anni.

Se volete passare un paio di ore in allegria e ascoltando della buona musica i We Are Scientists suoneranno per Barley Arts il prossimo 27 maggio in quello che sta diventando il tempio della musica indie per Milano e dintorni, ovvero il Circolo Ohibò di via Benaco 1; in apertura ci saranno gli autoctoni The Backlash, motivo in più per non mancare !

Tracklist:
01. One in, One out
02. Notes in a Bottle
03. Heart is a Weapon
04. Your Light Has Changed
05. KIT
06. No wait at Five Leaves
07. Not another word
08. Now or never
09. You Failed
10. Properties of Perception

 

 

Un pensiero riguardo “We Are Scientists – Megaplex (Grönland Records, 2018)

    […] aver ascoltato ininterrottamente per quasi un mese Megaplex, l’ultimo album dei We Are Scientists, finalmente domenica 27 è arrivato il momento di vederli […]

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