First Aid Kit @ Triennale, Milano – 2 luglio 2018

Postato il Aggiornato il

Articolo di Luca Dattisi, immagini sonore di Alessandro Pedale

Le sorelle Söderberg sono un portento dell’indie folk internazionale: ancora giovanissime hanno alle spalle anni in cui hanno girato il mondo con centinaia di concerti e preso parte in collaborazioni con importanti artisti del genere (come Conor Oberst e George Ezra). Il 2 luglio hanno portato a Milano la precisissima macchina da concerto chiamata First Aid Kit
La serata inizia con Giorgieness, in duo chitarra acustica e voce, chitarra elettrica; già conosciuta e apprezzata dal pubblico, la cantautrice scalda gli animi con il suo rock aggressivo e sensibile.

GIORGIENESS

Puntuali alle 21.30 le sorelle svedesi salgono sul palco accompagnate da Melvin Duffy (pedal steel, mandolino e chitarra elettrica), Scott Simpson (batteria) e Steve Moore (trombone, organo e piano elettrico). Johanna (basso e voce) si posiziona sulla sinistra e Klara (chitarra e voce principale), sulla destra, dà il via e guida uno show in cui tutto è calcolato alla perfezione. Ogni singola pennata, ogni passo, ogni singolo discorso o cambio di strumento è calibrato in modo estremamente professionale e questo non può che contribuire a rendere magica l’atmosfera nel giardino della Triennale.

Le radici della loro musica derivano sicuramente dal folk americano (e dai numerosi cantautori e cantautrici che hanno fatto parte di questo genere) per le linee melodiche, giri di accordi e per le incredibili armonizzazioni vocali; infatti vengono anche eseguite le cover di “Running Up That Hill” (di Kate Bush) e “America” (di Simon & Garfunkel). Questi elementi però si vanno a mescolare con una forte componente pop e la spinta rock data dai “fratelli maggiori” della backing band, sempre pronti a interagire con le First Aid Kit, con assoli, groove dinamici o anche piccole coreografie.

Ovviamente la scaletta è in gran parte caratterizzata dai brani di Ruins, l’ultimo disco uscito a gennaio di quest’anno, accompagnato da molte tracce di Stay Gold (2014) e alcune dagli album precedenti. Dopo un bis, anche questo ben programmato, il concerto si conclude con “Hem of Her Dress”: tutta la band in acustico davanti a un microfono con sing along finale e gran coinvolgimento del pubblico. Anche in questo caso la programmazione del TRIP Music Festival si rivela molto gradita e di gran qualità, da non perdere i prossimi appuntamenti con Nishat khan, Mark Lanegan e tanti altri.

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