Articolo di Antonio Spanò Greco

Seconda tranche del Festival di Ameno, dopo la piacevole e godibilissima esperienza del 7 e 8 luglio, weekend conclusivo concentrato in tre appuntamenti in tre giorni sulle alture collinari che hanno come cornice l’incantevole Isola di San Giulio sul lago D’Orta. L’occasione per abbinare la buona musica con una passeggiata turistica tra le meraviglie della zona non manca e quindi invito chi ancora non è stato in questi luoghi splendidi di farvi quattro passi.

Il weekend inizia con l’esibizione del famoso bluesman Big Daddy Wilson, 25 anni di carriera alle spalle, cresciuto nel North Carolina, scopre la sua vocazione durante il servizio militare in Germania, voce baritonale vellutata, calda e coinvolgente, nella sua performance accompagnerà il pubblico in un viaggio dalle radici del Delta Blues al Blues urbano contemporaneo con alle spalle nell’occasione una band italiana di tutto rispetto formata da Cesare Nolli alla chitarra, Paolo Legramandi al basso, Nik Taccori alla batteria e Enzo Messina alle tastiere. Aprirà per Wilson la Sara Zaccarelli Nu Band band bolognese che ha in Sara una frontgirl d’eccellenza che sprizza energia, passione e vitalità da ogni poro; repertorio musicale che spazia dal blues al rhythm and blues anni 50 e 60 senza disprezzare incursioni funky e hip-hop in cui le qualità vocali della nostra Sara vengono messe in risalto con il supporto di un ottima band, sempre pronta ad assecondare la bella e brava vocalist e che risponde ai nomi di Aldo Betto alla chitarra, Andrea Taravelli al basso e al moog, Manuel Goretti alle tastiere e Youssef Ait Bouazza alla batteria.

Se la prima serata possiamo definirla all’insegna della passione, del soul e delle buone vibrazioni che fanno bene all’anima, la seconda serata si preannuncia all’insegna del ritmo e dell’energia, per dirla alla Francesco Piucroccante”; se di Piu si sente solo parlare bene grazie alla sua miscela esplosiva di blues, funky, rock e soul, il merito è solo di Piu stesso e del suo giovane e ecclettico batterista Giovanni “Nanni Groove” Gaias, un duo che dove passa lascia il segno. Il suo ultimo lavoro The Cann O’ Now Sessions, inciso per il Record Store Day, merita tutti gli elogi ricevuti; dal vivo sono una vera forza della natura e l’apertura ideale per Matt Schofield, chitarrista inglese di fama internazionale, considerato tra i migliori chitarristi blues inglesi: nato a Manchester, inizia a suonare a 12 anni folgorato da B.B.King e si esibisce con mostri sacri quali Robben Ford, Buddy Gay e Johnny Lang. I suoi show sono una miscela strabiliante di blues moderno, jazz e funky grazie alla grande sensibilità e tecnica di Matt, per l’occasione supportato dal basso di Paolo Gialdi e dalla batteria di Alberto Pavesi.

Chiude la rassegna il concerto domenicale di Blue4Green, quartetto italiano che crea un viaggio musicale che spazia dalla musica tradizionale irlandese a quella tradizionale americana, arricchito da composizioni originali eseguite con strumenti poco convenzionali; insomma un tuffo nel passato con tutto l’amore e la passione per questo genere di Anita Camarella, Davide Facchini, Paolo Ercoli e Rino Garzia.

A contorno del festival prettamente musicale da citare il workshop con Matt Schofield, occasione unica per gli amanti della sei corde e la mostra fotografica di Adriano Siberna, personaggio unico che mastica blues tutti i giorni. Complimenti sinceri all’organizzazione per il programma: di sicuro saranno tre giorni tre molto intensi e particolarmente belli per la musica, la location e gli amici vecchi e nuovi che incontrerò.