R E C E N S I O N I


Articolo di Giovanni Carfì

Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Elisa Sapienza

Primo Ep per questa cantautrice, che dopo un lungo percorso formativo, traccia un nuovo inizio, una presa di coscienza e di posizione in una società dove predomina (ancora) il pregiudizio. Cinque brani che parlano del suo sentire, ma che coincidono con piccole parti di tutti noi e dove il filo conduttore è “il tempo”; tutto attraverso una voce pulita e diretta, su arrangiamenti elettro-pop che ne valorizzano la timbrica e le dinamiche.

Overclank

Arrivano da Torino e il loro percorso arriva a questo secondo album, dopo un precedente lavoro del 2016. Cambio di formazione, concerti, festival e resilenza; per andare avanti e continuare un progetto che vuole andare oltre l’etichetta di genere. Riescono nell’intento, sia pure mantenendo una matrice essenzialmente rock, in connubio perfetto con una voce che sa essere graffiante e ideale per questo sound. Brani differenti tra loro che rendono tutto molto dinamico, dimostrando capacità compositive e creatività sonora.

Sharks In Your Mouth

Secondo album per una formazione che cerca un punto d’incontro tra tematiche attuali e passate, e le reazioni che da esse nascono. Un concept legato alla nascita di un ordine segreto e sovrano che guida e decide per un popolo che reagisce, facendo trasparire rabbia e violenza, ma giustificate da un senso comune di ribellione. Sonorità che ripropongono il tutto, avvalendosi di muri di chitarre, interruzioni e coralità che allarga e ospita l’ascoltatore in un mondo parallelo forse non troppo distante.

Noirepolde

Progetto solista di Václav Benda, pianista e compositore ceco (Repubblica Ceca) dedito ad un sound neoclassico e minimalista. Questo lavoro è un punto fermo, una sorta di raccolta degli ultimi suoi quindici anni di musica; non è un greatest-hits, ma è frutto di un bagaglio musicale che confluisce nella creazione di dieci brani, dove attraverso ospiti strumentali e ricercati, vengono aggiunte chitarre e violini, producendo un tessuto sonoro delicato e avvolgente, assolutamente godibile e consigliato.