R E C E N S I O N I


Articolo di Giovanni Carfì

Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

AVA

Cercare la propria identità e sicurezza attraverso la condivisione musicale; questo è quello che sta dietro a questo album. Il debutto come duo nato dall’incontro nel 2016, tra la violinista Anna Phoebe e la pianista Aisling Brouwer, attraverso il quale danno vita ad un disco dalle sfumature ambient e neo classic, ma con un tema portante molto attuale, la brexit e gli scenari di incertezza legati al vivere odierno.

Cucoma Combo

La caffettiera come contenitore e filtro per una miscellanea sonora e culturale, nella quale il risultato finale è un messaggio di condivisione e convivialità. Marco Zanotti, già fondatore della Classica Orchestra Afrobeat, decide di raccogliere molte delle sue esperienze culturali e musicali in giro per il mondo e di estrarne uno spaccato che vada oltre in confini e le etichette, ma che sia in grado di accomunare tutti e far fare loro qualcosa per la quale non servono né lingue, né confini: ballare.

Cruentus

Tutto nasce nell’89, quando Antonello Maggi chitarrista e fondatore inizia a lavorare ad un progetto che affonda le proprie radice nel trash death metal di quegli anni. Dopo un debutto lodevole, questo è ufficialmente il secondo lavoro che segna un ritorno alle origini, fatto di brani diretti, e dal forte impatto sonoro. Questo grazie ad anni nei quali hanno potuto esplorare l’influenza di sonorità e strumenti non troppo comuni per il genere (fiati, synth, chitarre classiche), utilizzandoli per ampliare e caratterizzare il proprio stile.

Hollow Coves

Prendi una serata tra amici, conosci qualcuno con le tue stesse passioni e decidi di collaborare senza troppe pretese. Arrivano da Brisbane e sono Matt Carins e Ryan Henderson, musicisti e viaggiatori per passione e condivisione, mettono in questo debutto tutta l’essenzialità e i respiri di paesaggi e visioni panoramiche che si regalano campagne, fiumi azzurri e una sensazione di calore e leggerezza. Un album ricco di tracce piacevoli con sonorità acustiche e melodie, dal sapore molto roots quasi blues.