R E C E N S I O N E


Articolo di Stefania D’Egidio

Siete depressi perché dovrete convivere con la ricrescita dei capelli bianchi fino al primo giugno o perché i vostri affetti stabili sono dall’altra parte d’Italia? Il rimedio giusto allora è l’ultimo album dei Faz Waltz, uscito lo scorso 20 aprile per Spaghetti Town Records; al diavolo il virus, le dirette di Conte, la collezione di autocertificazioni e lo smart working: con Rebel Kicks potrete gettare gli ultimi due mesi di non vita nel cesso e passare poco meno di trenta minuti a ballare sul divano.
Il power trio made in Cantù, formato da Faz La Rocca alla voce, chitarra e piano, Diego Angelini al basso e Marco Galimberti alla batteria, ha una lunga storia di concerti in giro per il mondo e inaugura questo tredicesimo anno di vita con un lavoro, il settimo in studio, che equivale ad un candelotto dinamitardo, all’insegna di quel glamrock e hardrock che, da sempre, influenzano le sonorità della band.

 

Ascoltare gli undici brani proposti sarà come salire su una macchina del tempo che vi riporterà indietro in fumosi pub lungo il Tamigi, tra scazzottate e amori veloci; rivivrete i bei tempi dei T-Rex e degli AC/DC targati Bonn Scott, con ritmi scatenati e chitarre grintose pronte a pettinarvi i capelli, fatta eccezione per It is Love, il pezzo più blueseggiante, per Do You Remember, traccia dal sapore beatlesiano, e per Heroes and Ghosts, la ballad acustica per eccellenza.
Sfido chiunque a stare fermo al suono di canzoni come Rebel Kicks, Rock’n’Roll is Tough e Last Train to Nowhere: se ci riuscite o avete le orecchie foderate di prosciutto o siete dei bradipi!
Forse ci siamo affrettati troppo a dire che il rock è morto, che non ha più nulla da raccontare ai giovani: è vero, sicuramente non può raggiungere i livelli di fatturato e le prime pagine di riviste patinate come altri generi musicali più in voga al momento, ma la scena underground delle province, italiane e non, pullula di gruppi che suonano alla vecchia maniera.
Il glam, in particolare, sembra finalmente uscire dal dimenticatoio, anche grazie a locali storici, come il Louisiana di Bristol, dove ogni sera si stipano centinaia di persone di ogni razza ed età, accomunate dal solo amore per la buona musica, e, in Italia, grazie a gruppi come i Faz Waltz e i Giuda per quanto riguarda la scena romana.
Del resto quale migliore modo per far vincere la vita sulla morte? La musica è ovunque, nel canto degli uccelli, nel pianto di un bambino, nei rumori del traffico stradale, bisogna solo ascoltare senza pregiudizi e il glamrock, come pure il punk di fine anni ’70, sono i generi che più hanno mischiato le carte in tavola: fino ad allora gli uomini si vestivano da uomini e le donne da donne, poi sono arrivati i vari Marc Bolan, David Bowie, i Sex Pistols a dirci che potevamo essere come volevamo, ogni giorno diversi dal precedente, anche con addosso degli stracci imbrattatati con bombolette spray.

Voto: 10/10

Tracklist:
01. Grown Up Guy
02. Rebel Kicks
03. Got Me Goin’
04. Broken Teeth
05. Rock ‘N’ Roll Is Tough
06. Do You Remember
07. Fighting On The Dancefloor
08. Last Train To Nowhere
09. Born In The Wrong Time
10. Heroes And Ghosts
11. Is It Love