L E T T U R E


Articolo di Aldo Pedron

Suoni nell’etere, 100 anni di musica e radio è il bel libro di Simone Fattori dedicato alla radio, il mezzo comunicativo più popolare al mondo che veste da sempre un ruolo fondamentale nella vita delle persone.

Un libro ben strutturato che parte con la storia e gli albori della radio (1912) e racconta l’evoluzione comunicativa e culturale e l’utilizzo di un mezzo di comunicazione di massa rimasto ancor oggi attuale e coinvolgente.  I capitoli successivi alla nascita della radio passano attraverso il periodo dalla seconda mondiale al rock and roll, gli anni 60’ e i disc jockey, gli anni ’70 con la disco music, la politica e le radio libere gli anni 80 (una radio in ogni città) fino agli anni ‘90 con la nuova giovinezza della radio e i nuovi vestiti della radio stessa.

Prefazione di Enrico Menduni, postfazione di Massimo Cotto ed interviste ad alcuni guru italiani della radio: Renzo Arbore, Claudio Cecchetto e Linus.

363 pagine piene di aneddoti, storie, testimonianze e notizie Un’analisi profonda sugli anni cinquanta, il rock and roll, l’industria discografica, il dopoguerra in Italia, la radio italiana tra il boom e il beat, l’Inghilterra con le sue radio pirata e l’ultimo decennio del millennio, periodo di rilancio per la radiofonia. 1.000 suoni, 1.000 radio e tutto ciò che gli ruota intorno.

Gli anni trenta, la radio italiana che da URI è trasformata in EIAR (gli abbonati nel 1930 sono 176.000 ma già nel 1934 diventano 439.000), Radio Balilla e la musica italiana (Alberto Rabagliati, il Trio Lescano, Pippo Barzizza e la sua Canzone del boscaiolo, Oscar Carboni, Norma Bruni e molti altri).

Radio Luxembourg, Radio Caroline, Virgin Radio di Richard Bronson, la BBC Radio 2 e molte altre sono esposte e narrate nel capitolo dell’Europa dove arriva la musica della provincia dell’impero.  

Vengono descritti i compact-disc, i DAT (Digital Audio Tape), i mini-disc, il rock and roll e il 1954, da Bill Haley And The Comets con Rock Around The Clock, Elvis Presley con That’s All Right Mama a Alan Freed che trasmette il suo programma nella importante WINS di New York.

L’Eurodance, la New-wave, il Britpop, il Grunge e tutti i nuovi strumenti tecnologici che cambiano radicalmente la vita quotidiana degli operatori radiofonici e di come si fa la radio. L’automatizzazione e l’informatizzazione delle regie, specie attraverso l’uso di nuovi software.  Il successo di molti artisti passa attraverso i loro passaggi radiofonici dagli INXS ai Gypsy Kings, i Verve di Richard Ashcroft, la musica di una sorta di terza British Invasion, gli Oasis, i Depeche Mode e molti altri.

Cos’hanno in comune What’s Going On di Marvin Gaye, Bohemian Rhapsody dei Queen e Creep dei Radiohead? Sono brani fondamentali nella storia della musica rock, ma non avrebbero avuto futuro e successo se tre diversi disc-jockey non se ne fossero innamorati e non li avessero inseriti a ripetizione nei loro programmi radiofonici. Di casi analoghi è piena la storia e Simone Fattori (giornalista e blogger che vive e lavora a Roma) la racconta qui bene nei minimi dettagli.

Una lettura piacevolissima per un libro che si legge come se si ascoltasse una trasmissione radiofonica. È diviso in blocchi, ha i suoi spot, la sigla finale e, naturalmente, i suoi podcast. Ogni blocco inizia con un QR Code che indirizza a una playlist di You Tube dove troverete brani legati ai contenuti del blocco.

Un libro davvero interessante dove l’immenso caleidoscopio che costituisce l’infinita avventura della radio e della musica sono ben espressi, rappresentati e raccontati con dovizia di particolari.