R E C E N S I O N E
Recensione di Alessandro Tacconi
Quali creature popolano la notte del nonetto di Angelica Sanchez? Certamente quelle della specie più deliziosa e melodiosa, anche se nomi e qualità restano ignote alla compositrice e pianista.
Nighttime Creatures giunge a compimento nelle intenzioni dell’autrice dopo ben sei anni di scritture e riscritture. Sei anni! Come ogni buon progetto artistico che si rispetti anche questo ha avuto bisogno di tempo per decantare e fare emergere solo le idee migliori, epurando quelle meno significative.
Sono stati inoltre necessari mesi di affiatamento con i membri del gruppo nelle formazioni più o meno complete, durante le sessioni di prova e i concerti. Hanno affiancato la Sanchez, trovando ciascuno una propria dimensione, Michaël Attias al sassofono alto, Ben Goldberg al clarinetto contralto, John Hébert al contrabbasso, Thomas Heberer alla tromba a quarti di tono, Sam Ospovat alla batteria, Chris Speed al sax tenore e al clarinetto, Omar Tamez alla chitarra e Kenny Warren alla cornetta.

La casa discografica che ha prodotto Nighttime Creatures è la Pyroclastic Records, fondata nel 2016 dalla pianista e compositrice Kris Davis (in questa sede abbiamo segnalato il pregevole Live at Village Vanguard uscito in questo a.D. 2023 ma registrato l’anno precedente, con il supergruppo Diatom Ribbons). Questo album è stato registrato il 21 e 22 agosto del 2021 e solo oggi vede la luce!
Che cosa abbiamo apprezzato di questo lavoro davvero ricco e sfaccettato? Le possibilità armoniche dell’ensemble che ha spesso nelle intenzioni dell’autrice un piglio da big band. C.B. The time traveler è chiaramente un tributo alla concezione orchestrale della pianista e compositrice Carla Bley.
-Te lo dico perfino nel titolo del brano, no? C.B. che cosa significherà mai!?
-Hai ragione, certo.
Le qualità delle composizioni di Angelica Sanchez spaziano dal versante più contemporaneo al post-bop, dall’improvvisazione radicale ad atmosfere tipiche della musica classica di fine Ottocento. Importanti e seminali sono stati gli incontri con musicisti del calibro di William Parker, Marilyn Crispell, Paul Motian, Jamaaladeeen Tacuma e Wadada Leo Smith.
Da rilevare come ogni volta il linguaggio adottato venga indagato a fondo nelle possibilità espressive grazie al contributo attivo, e reattivo, di ciascun membro del gruppo.
La Sanchez ha creato in ogni brano uno spazio ad hoc perché ogni musicista possa “dire la propria”. È il caso, ad esempio, di Cloud House dove a un portato più melodico si contrappone un lungo inciso di improvvisazione di clarinetto e pianoforte, che si conclude poi coralmente.
Astral Light of Alarid si apre anch’esso in modo corale avviando poi uno stretto dialogo tra la tromba di Heberer e il piano della Sanchez.
Ringleader si apre con la chitarra di Omar Tamez che procede in punta di note richiamando ben presto intorno a sé gli altri membri dell’ensemble.
L’album contiene anche due importanti tributi: il primo, al brano di Duke Ellinghton Lady of The Lavandeer Mist di cui possiamo apprezzare una riscrittura piuttosto fedele all’originale; il secondo, a Tristeza del musicista e compositore cileno Armando Carvajal. In questo caso, è il contrabbasso che si prende uno spazio per sé nella seconda metà del brano.
La chiusura viene affidata a Run: dopo l’iniziale solo di tromba, l’ensemble suona la melodia del tema (Mingus, a little bit invenit) e si procede per giustapposizioni e accumuli.
Nighttime Creatures sebbene prenda le mosse di notte, almeno nelle intenzioni della leader, è decisamente un lavoro luminoso e assai stimolante per l’ascoltare curioso ed esigente.
Tracklist:
01. Nighttime Creatures (6:14)
02. C.B. the Time Traveler (7:11)
03. Cloud House (8:59)
04. Astral Light of Alarid (9:08)
05. Lady of the Lavender Mist (9:48)
06. Land Here (5:35)
07. Ringleader (8:40)
08. Big Weirdo (6:37)
09. Wrong Door for Rocket Fuel (4:53)
10. Tristeza (6:40)
11. Run (5:47)
Photo © Michael Dyer




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