R E C E N S I O N E


Recensione di Iris Controluce

Non capita spesso di imbattersi in un disco ben realizzato, cantato, scritto e arrangiato con cura, dalla prima all’ultima traccia. Ed è proprio per questo motivo che, quando accade, scrivere (di) musica acquista un significato più profondo.
La limpida dichiarazione di intenti, urlata o sussurrata che sia, viene percepita immediatamente non appena ci si mette all’ascolto dell’ultimo lavoro di Emma Nolde intitolato Nuovospaziotempo, il primo per Carosello Records, disponibile da venerdì 8 novembre in digitale e vinile.
Il disco arriva dopo 2 album acclamati dalla critica, la co-produzione di due singoli a cura di Francesco Motta (Respiro e La stessa parte della luna), la collaborazione con gli Zen Circus (Il diavolo è un bambino) nonché due anni di intensa attività live e in studio, in cui l’artista si è esibita a Roma in apertura del concerto di Fabi/Silvestri/Gazzè al Circo Massimo, a Milano al Castello Sforzesco (Dente) e al Circolo Magnolia (Subsonica).

In Nuovospaziotempo, Emma Nolde ci racconta la sua visione, il suo personale modo di osservare quanto le sta intorno, il futuro sulla base delle esperienze passate e delle scelte dell’oggi.
Tutto ruota intorno al tempo che fuggendo, insieme all’imprevedibilità del caso, rimane padrone delle nostre esistenze: tempo per costruire (“
Ora puoi essere quello che vuoi”, “Mangiarsi il cielo, invece che mangiarsi le mani”), tempo per scappare (“Muoviti così non pensi”), tempo per accettare le proprie insicurezze (“Questa incertezza che senti è normale”), tempo per avere fiducia (“Mentre tutto muore, noi non moriremo qui”, “il buio non fa paura ma ascoltare meglio”), tempo per vivere il momento (“Abbiamo pochi giorni per innamorarci, per fare quello che gli altri fanno in una vita”, “Solo pochi giorni e poi ritorneremo soldati”, “Stare insieme a te mi fa sentire turista anche nella mia città”).
Facendo leva su un cantato dalle timbriche originali, pregno di intenzioni, il lavoro della cantautrice toscana (classe 2000) fluttua sinuosamente, attraverso atmosfere eteree e sognanti. Da brividi, i brani
Sirene e 2, nei quali la voce si fa ancora più intima e carezzevole.
A fare da cornice a questo promettente quadro, troviamo la magistrale produzione artistica di Andrea Pachetti, vero e proprio filo conduttore di tutto il disco. Raffinati ed eleganti, moderni e mai invadenti, gli arrangiamenti dell’album invitano ad abbandonarsi con fiducia all’ascolto, guidati dalle immagini suggestive evocate dai testi.
Le pause, distribuite sapientemente nell’arco delle varie tracce, sono dolci trappole alle quali, lasciandosi trascinare dal ritmo incalzante, è impossibile opporre resistenza (
Tuttoscorre). Menzione speciale va alla scelta, a mio parere riuscitissima, di usare la voce come strumento, rendendo così l’ascolto ulteriormente accattivante (Intro, Pianopiano!, Punto di domanda).
Quando un talento cristallino si fonde perfettamente con quello della produzione artistica, il risultato non può che lasciare il segno, specie se a completare il tutto c’è lo straordinario featuring di
Niccolò Fabi, la cui indiscussa sensibilità e poetica si incastra alla perfezione con le atmosfere oniriche e delicate del toccante brano Punto di Vista.
Mentre le canzoni si susseguono, Emma si racconta apertamente, mettendosi a nudo. Dichiara di aver lavorato sul disco coinvolgendo i musicisti con i quali suona live. Non è stata soltanto una scelta coraggiosa, è stata una scelta vincente: il risultato è una coerenza sonora capace di coinvolgere e convincere chi ascolta.
La cantautrice ha condiviso il proprio sguardo sul mondo e, partendo dalla superficie, si è addentrata nell’esplorazione delle proprie paure (“
di rischiare, di restare uguale, di restare a guardare”- Punto di Domanda feaut. Nayt, Mecna), con il coraggio di chi, per mezzo di una buona dose di consapevolezza e/o semplice curiosità, accetta che qualsiasi cosa possa accadere.
Pianopiano!
Arriveremo, intanto ci godiamo la strada
C’è chi vuole salire e arrivare alle stelle, c’è chi come noi sta per terra a guardarle
Nuovospaziotempo è un disco fresco, fatto di belle canzoni, un lavoro ricco di spunti di riflessione, un’esortazione a credere nella propria personalità, a prescindere dal giudizio e dai condizionamenti esterni.
Sirene
Tu dai e non sai cosa puoi avere. Tu fai e non sai che chi fa può sbagliare
Si cambia per amore, ma non si cambia chi si ama
Emma Nolde riporta il concetto di cantautorato ad un livello 2.0 e, pur utilizzando un linguaggio accessibile, sonorità intriganti e concetti alla portata di tutti, non tradisce mai il contatto con lo spessore umano, la bellezza e la poesia.

Tracklist:
01. Intro
02. Sconosciuti
03. Pianopiano!
04. Sirene
05. Tuttoscorre
06. Punto di vista (feat. Niccolò Fabi)
07. Sempre la stessa storia
08. Punto di domanda (feat. Nyt, Mecna)
09. Universo parallelo
10. Mai fermi
11. 2



Photo © Lorenzo Stefanini

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