R E C E N S I O N E
Recensione di Sabrina Tolve
Erja Lyytinen continua a consolidare la sua posizione tra le figure di spicco del blues rock contemporaneo con Smell The Roses, un album che unisce tecnica impeccabile, un songwriting maturo e un’energia contagiosa. La chitarrista e cantante finlandese, conosciuta per il suo magistrale slide guitar e il suo approccio innovativo al genere, regala un disco che è un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità.
Con oltre vent’anni di carriera alle spalle, Erja Lyytinen ha dimostrato di essere una musicista in continua evoluzione. Dalla sua formazione nel blues più puro a contaminazioni con il rock e il prog, ogni suo album è un tassello che amplia il suo universo musicale. Smell The Roses non fa eccezione: con un sound robusto e testi che parlano di crescita, resilienza e libertà, l’album è una celebrazione della sua maturità artistica.

Smell The Roses apre il disco con un riff potente e una ritmica incalzante, mettendo subito in chiaro il tono aggressivo e diretto dell’album. Il testo parla di autodeterminazione e di lasciarsi alle spalle influenze tossiche. Going to Hell è un blues rock sporco e grintoso, con un groove che ricorda le sonorità di Bonnie Raitt. Le chitarre distorte e la voce graffiante di Erja donano al brano un’energia viscerale. Abyss è il cuore pulsante del disco, un pezzo che fonde blues tradizionale e sonorità moderne, intenso ma certamente emotivo, ed è forse tra i momenti più toccanti dell’album. Dragonfly è un altro brano algido e seducente. Gli succede Wings to Fly che gioca con strutture più progressive, unendo riff articolati e cambi di tempo inaspettati, dimostrando la capacità di Erja di innovare pur rimanendo fedele alle sue radici. L’intimità e l’emotività di queste tracce vengono interrotte da The Ring che accelera nuovamente i ritmi con un rock-blues infuocato, perfetto per essere suonato dal vivo. Le linee di basso pulsanti e la batteria martellante danno una spinta adrenalinica al brano. Mantiene la stessa linea Ball and Chain con un ritornello esplosivo e un arrangiamento che evidenzia la versatilità vocale di Erja. Chiudono l’album Stoney Creek, onestamente il mio momento preferito, con un un blues più classico e cadenzato, e Empty Hours caratterizzato da un’interpretazione vocale delicata e un arrangiamento raffinato, un brano epico e denso di emozione, davvero eccezionale.
Smell The Roses è un album che celebra la maturità artistica di Erja Lyytinen, mantenendo al contempo il fuoco e l’energia che l’hanno resa una delle chitarriste più interessanti della scena blues rock contemporanea. Ogni brano è un viaggio tra emozioni contrastanti, dalla rabbia alla malinconia, dalla determinazione alla speranza, con una produzione impeccabile che esalta sia la sua voce che il suo incredibile talento chitarristico.
Smell The Roses è un disco che suona classico e contemporaneo al tempo stesso, con una personalità ben definita e una forza espressiva straordinaria.
Tracklist:
- Smell The Roses
- Going To Hell
- Abyss
- Dragonfly
- Wings To Fly
- The Ring
- Ball And Chain
- Stoney Creek
- Empty Hours
Photography by Ville Juurikkala




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