L I V E – R E P O R T
Articolo e immagini sonore di Daniela Pontello
Samuel chiude il Woodoo Fest 2025 con un set tra clubbing e consapevolezza sociale
CASSANO MAGNAGO (VA) — Domenica 29 giugno 2025, il Woodoo Fest ha chiuso la sua decima edizione con il live di Samuel, che ha presentato il suo nuovo album Maree. Nessun DJ set o selezione da club: il frontman dei Subsonica ha proposto un concerto elettronico con una struttura narrativa chiara, una regia visiva studiata e contenuti testuali ricchi di significato politico ed esistenziale.
Pubblicato per l’etichetta indipendente Asian Fake, Maree è il terzo lavoro solista di Samuel. È un album continuo, pensato per essere ascoltato come un flusso unico. Mescola club culture e testi taglienti che riflettono sull’isolamento, sulla perdita delle ideologie e sul bisogno di autenticità.

Brani come Sogno Padano criticano la retorica provinciale e il vuoto politico contemporaneo. Tamburo omaggia la cultura rave e il clubbing come spazio esistenziale, mentre Mare Nero affronta il lato oscuro delle emozioni. Ogni pezzo è costruito su beat profondi, synth stratificati e un uso preciso della voce.
Non meno protagonista è stato l’apparato visivo. L’impianto luci è stato essenziale ma strategico. Le luci non hanno solo accompagnato la musica: l’hanno raccontata. Proiezioni liquide hanno disegnato maree e tempeste, mentre i fasci strobo sembravano simulare impulsi neurali. I giochi di luci – mai eccessivi, sempre calibrati – hanno dato al concerto una qualità cinematografica. Un momento particolarmente suggestivo è stato durante Corrente, quando il palco è stato avvolto da una nebbia tenue e i laser blu disegnavano linee diagonali come correnti sottomarine. L’intero set è stato sincronizzato e visivamente coerente.

L’esibizione non ha lasciato spazio all’improvvisazione. Samuel ha mantenuto una presenza scenica centrata, lasciando che fossero i brani — e le immagini che evocano — a parlare. Il pubblico ha risposto con partecipazione concreta: coinvolto, rispettoso nei momenti più introspettivi, in movimento nei picchi energetici. L’atmosfera era tribale ma ordinata.
Il live di Samuel è arrivato al termine di una giornata che ha visto alternarsi artisti come Giorgio Poi, Belize, Ceri Wax e Caminett Selector. Una line-up che ha mantenuto coerenza stilistica e ha accompagnato il pubblico verso un finale costruito con criterio.
Il concerto di Samuel ha offerto un esempio concreto di musica elettronica capace di integrare pensiero critico, visione artistica e intrattenimento. È stato un punto di sintesi ideale per chiudere il Woodoo Fest 2025, consolidando il festival come spazio non solo musicale, ma anche culturale.

Scaletta:
- Mare Nero
- Il Sol dell’Avvenire
- Ragazzo Angelo
- Corrente
- Sogno Padano
- Chimica
- Tamburo














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