P R E S E N T A Z I O N E


Articolo di Daniela Pontello

Milano, 2 ottobre 2025 — “Ho registrato con una chitarra della mia trisavola. Appesa al muro da decenni, ha deciso che era il momento di cantare.” Così Carmen Consoli ha aperto la conferenza stampa alla Triennale di Milano, presentando Amuri Luci, il suo nuovo album: un’opera che è insieme radice, rito e resistenza. E no, non è solo musica. È un viaggio filologico, politico e poetico che parte dalla Sicilia e arriva ovunque ci sia bisogno di luce.
Consoli lo dice senza giri di parole: “Il siciliano tira fuori il blues, il disagio, il soul. Quando canto in dialetto, urlo il mio disappunto.” E lo fa con eleganza, ironia e una precisione chirurgica. Da bambina veniva corretta per il suo accento. Oggi lo rivendica come strumento di verità. Amuri Luci è cantato quasi interamente in siciliano, con incursioni in greco antico, latino e arabo. “Non è folklore. È una lingua che mi permette di dire cose che in italiano non oserei.”

Carmen Consoli durante la conferenza stampa per il lancio del suo album Amuri Luci, mentre parla al pubblico con un microfono in mano.

Tra i brani più sorprendenti, Qual sete voi?, ispirato ai versi di Nina da Messina, poetessa del XIII secolo. “Ha scritto d’amore prima di Dante. Ma chi la conosce? Io l’ho trovata in un libro impolverato, in un mercatino. E ho pensato: questa voce va risvegliata.” Il brano è un dialogo epistolare, interpretato con il tenore Leonardo Sgroi, che restituisce dignità a una figura storica cancellata.

La terra di Hamdis, duetto con Mahmood, è uno dei momenti più intensi del disco. “Gli ho mandato il testo in siciliano e lui mi ha detto: ‘Ma io lo capisco!’ È stato come ritrovare un fratello perduto nel Mediterraneo.” Il brano rilegge il poeta arabo-siculo Ibn Hamdis, esule e visionario, in chiave contemporanea. Un ponte tra epoche, lingue e migrazioni.

Parru Cu Tia, scritto con Jovanotti, nasce da un messaggio vocale. “Gli ho mandato il brano e lui mi ha risposto improvvisando versi in italiano. Era perfetto. L’ho lasciato così com’era.” Il testo, tratto da Ignazio Buttitta, diventa un dialogo tra dialetto e lingua nazionale, tra poesia e spontaneità.

Copertina dell'album 'Amuri Luci' di Carmen Consoli, che ritrae la cantante con lunghi capelli scuri, vestita con un abito chiaro, in un ambiente dai toni rosati.

3 Oru 3 Oru è il brano più grottesco e teatrale. Racconta la storia di un uomo infedele perseguitato dal cane della sua amante. “Il cane lo riconosce, lo punisce, lo umilia. È la vendetta perfetta. E il titolo richiama la truffa delle tre carte. Perché la vita, a volte, è un gioco truccato.

Per Galàteia, canzone in greco antico, ha studiato con un docente universitario. “Volevo che fosse filologicamente corretto. Non è solo musica, è anche responsabilità culturale.” Il pezzo anticipa il secondo capitolo della trilogia, che continuerà il mito di Polifemo e Galatea.

Consoli ha parlato anche di attualità, evocando l’immagine di una barca come gesto politico. “Partirei con la mia barca verso Gaza. La conoscenza ci dà il diritto di navigare in acque internazionali.” Ha citato l’appello di Elisa e auspicato una maggiore unità della sinistra. “Non possiamo restare immobili. La musica deve essere anche azione.”

Una donna parla al microfono durante una conferenza stampa, indossando un blazer marrone e una camicia blu, con mani alzate in un gesto espressivo.

Durante le registrazioni, ha rotto il microfono principale e ha continuato con uno di fortuna. “La voce era più nuda, più vera. Ho capito che non serviva perfezione, ma presenza.” E ha raccontato di una jam notturna con un gruppo folk locale: “Eravamo in cucina, con bicchieri di vino e tamburelli. Nessuno voleva smettere. È lì che ho capito che il disco era vivo.”

Amuri Luci sarà seguito da un tour nei teatri italiani. La trilogia proseguirà con un secondo album dedicato alla tragedia contemporanea e un terzo alla speranza futura. “Voglio raccontare la Sicilia come crocevia di civiltà, ma anche come specchio del mondo”, ha concluso.

La presentazione si è chiusa con un lungo applauso e un senso condiviso di urgenza e bellezza.

Tracklist:
01. Amuri Luci
02. Unni t’ha fattu ‘a stati
03. La terra di Hamdis (feat. Mahmood)
04. Mamma tedesca
05. 3 oru 3 oru
06. Bonsai #3
07. Γαλάτεια (Galáteia)
08. Parru cu tia (feat. Jovanotti)
09. Comu veni veni
10. Qual sete voi? (feat. Leonardo Sgroi)
11. Nimici di l’arma mia

Carmen Consoli durante la conferenza stampa per la presentazione del suo album 'Amuri Luci', mentre parla con un microfono e sorride.
Carmen Consoli mentre parla al microfono durante la conferenza stampa per il suo album 'Amuri Luci'.
Carmen Consoli durante la conferenza stampa di presentazione del suo nuovo album 'Amuri Luci' presso la Triennale di Milano.

Foto © Daniela Pontello

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