R E C E N S I O N E


Recensione di Luca Onyricon Giglio

Nuova interessante uscita, curata dal produttore Zev Feldman, per questo storico live del gigante dell’hard bop Kenny Dorham, Blue Bossa in the Bronx: Live From the Blue Morocco, registrato nel 1967 a New York al club The Blue Morocco, locale gestito da Sylvia Robinson e suo marito Joe, la coppia fondatrice della seminale label rap Sugarhill Records. L’eccellente formazione comprende oltre a Dorham alla tromba, Sonny Red al sassofono alto, Cedar Walton al piano, Paul Chambersal al contrabbasso e Denis Charles alla batteria. Il quintetto si esprime al meglio con uno swing eseguito a ruota libera senza freni, deliziando il pubblico presente con una serie di splendide esecuzioni, tra cui la composizione più conosciuta Blue Bossa, da cui il disco live prende il nome, oltre agli standard  Memories of You e My One and Only Love.

Il 1949 risultò un anno fondamentale per il giovane trombettista, nato nel 1924. Registrò con l’influente gruppo di J.J. Johnson, così come con i batteristi Kenny Clarke e Art Blakey. Tre anni dopo, fu il trombettista del concerto di Thelonious Monk al Blue Note partecipando alla registrazione di Skippy e Let’s Cool One. A metà degli anni ’50 la sua musica affrontò una leggera svolta dopo essere entrato a far parte dei Jazz Messengers, un gruppo hard-bopping di Art Blakey. Partecipò anche alla sessione di registrazione di Horace Silver che realizzò Doodlin’ e fu un turnista con Sonny Rollins in Max Roach Plus Four. Nonostante sia stato un po’ dimenticato negli ultimi anni, Dorham fu uno dei primi bebopper nell’epoca in cui quel tipo di modernismo era al suo apice. Una ristampa su disco delle sue prime registrazioni al Savoy (1946-56) si intitola Blues in Bebop; contiene l’assolo di Dorham in un brano di Billy Eckstine e la sua rivoluzionaria big band e il contributo con Bud Powell in nove tracce di un gruppo chiamato The Be-Bop Boys.  Fece parte anche per diversi anni del quintetto di Charlie Parker registrando Scrapple from the Apple, Barbados e Bebop. Nel 1967, quando incise dal vivo Blue Bossa in the Bronx, Dorham era dunque una star affermata, famoso per i suoi dischi con la Blue Note, tra cui Whistle Stop, Una Mas, Trumpeta Toccata e Page One.

Questo elegante digipak, uscito per la Resonance Records, contiene dunque una registrazione dal vivo, finora rimasta inedita, che include scintillanti interpretazioni di classici del jazz come Confirmation di Charlie Parker, Bag’s Groove di Milt Jackson e The Theme di Miles Davis, oltre a versioni di 13 minuti di Blue Friday di Dorham e, naturalmente, Blue Bossa.

Durante il live Dorham si dimostra un leader generoso; Memories of You è affidata interamente a Sonny Red e introdotta da un ritornello piuttosto solenne di Cedar Walton, con Denis Charles che chiacchiera sul rullante articolando discorsi apparentemente semplici. Red al suo meglio si esibisce nel primo assolo di Bag’s Groove come un bebopper che attinge ad armonie più remote – e si sofferma su note più distanziate – rispetto a Parker, cita Mop Mop, il che spinge Walton a seguirlo; pure lui un po’ cauto nei suoi primi ritornelli, lo sentiamo entrare nel solo spinto da Chambers, così bravo che a volte mi ritrovo a seguire solo la linea di basso nei sette brani qui presenti. Anche Dorham esegue un assolo in Bag’s Groove ma ciò che risulta particolarmente apprezzabile è quello di Chambers, per lo più con l’archetto, sull’allegro brano Confirmation. Sul classico di Parker, Dorham suona sia lunghe sequenze che frasi più brevi e incisive, dove non non si sottrae a mettere in mostra la sua indiscussa padronanza della tromba. Infine c’è Blue Bossa: nel pezzo di punta il trombettista inizia il suo assolo con una frase di due note che di per sé genera il tipo di allegria contagiosa sulla quale è incentrato il singolo e che trasporta l’intero live all’interno di un jazz club fumoso in una serata carica di ottime vibrazioni.

Come di consueto l’edizione comprende un corposo libretto; al suo interno troviamo le note del critico musicale due volte vincitore del grammy Bob Blumenthal, un ricordo del compianto direttore del Rutgers University’s Institute of Jazz Studies e National Endowment for the Arts Jazz Master, Dan Morgenstern, contributi dai trombettisti Eddie Henderson, Charles Tolliver, Steven Bernstein e altri saggi. Proprio grazie alle note di Blumenthal si approfondisce la figura di Dorham, un grande musicista che non ha mai ricevuto in carriera il riconoscimento che avrebbe meritato grazie alla sua musica; un “musicista per i musicisti”, o come afferma la celebre la frase di Art Blakey, “un re senza corona”. Il live contribuisce a smentire questa vulgata e ci restituisce un artista importante in splendida forma, sicuramente un ascolto meritevole e pieno di soddisfazioni.

Tracklist:
01. Blue Bossa (13:31)
02. Confirmation (14:26)
03. Memories of You (4:30)
04. My One And Only Love (4:28)
05. Bag’s Groove (14:54)
06. Blue Friday (13:28)
07. The Theme (8:16)

Photo © Archives CTSIMAGES


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