R E C E N S I O N E
Recensione di Alessandro Tacconi
La Costa Azzurra e il suo mare bello e indifferente alla gente che si affolla sulle sue coste. Una lieve brezza musicale che accarezza ombrelloni e vetrine di boutique alla moda. Gli stridii dei gabbiani, gli occhialoni delle signore platinate che si fanno spalmare olio solare sulla schiena, chiacchiere inutili che riempiono l’aria circostante. Poi qualcosa di stonato irrompe alle nostre orecchie: il tunza tunza della radio con l’ultimo successo trap, e i vuoti commenti dei DJ (che di musica sanno davvero nulla), ridotti a bambolotti parlanti dello sponsor.
Ben venga Azzurra di Alberto Bazzoli pubblicato da Icaro Musica. Il tastierista fa parte dei Baustelle dal 2021 e ha fondato nel 2020 la band Superpop, che si ispira alla disco music anni Settanta.

In questo lavoro lo hanno accompagnato i chitarristi Jolly Mare e Lorenzo Fornabaio e il bassista Marco Battistini. Alberto Bazzoli si è cimentato con sintetizzatori, pianoforti elettrici, vibrafono, Minimoog, Farfisa, chitarra e basso elettrici, percussioni.
Considerata la durata, ahinoi, esigua dell’album è il caso di parlare di EP, come si direbbe oggi. Musicalmente siamo dalle parti della library music, genere ideato per creare subito delle suggestioni nelle produzioni audiovisive come film, pubblicità, programmi TV e documentari. Nulla di innovativo quindi, ma a noi questo piace ugualmente. Negli ultimi anni si assiste a un revival del vintage nelle forme della moda, del design e ovviamente della musica. Perché ciò non avvenga anche in letteratura è un mistero!
Otto titoli fanno parte di questo lavoro. Ogni traccia viene presentata da una breve descrizione: La Cura Del Sole è un relaxing bolero che sviluppa un tema con vibrafono, chitarra e sintetizzatore; il brano Cabane ci solletica con una lieve sonorità “exotic” con introduzione di bass VI, danza di chitarre acustiche, spinetta e cimbalon. Dal reggae rock di SL Pagoda venato da sonorità acidule grazie a sintetizzatore e chitarra elettrica, al mysterious theme di Azzurra. Grand Hotel propone uno swing per vibrafono, organo e rumoristica, Acanto è una love song in slow tempo con vibrafono, clavicemblalo e string machine. Grotta Blu ci immerge sotto la superficie cristallina delle acque della costa azzurra grazie al sintetizzatore e agli effetti subacquei. Si termina in chiave psichedelica rock Nei Tuoi Occhi C’è Un Mare Profondo con chitarre distorte e tastiere.
Ci auguriamo che sulle spiagge italiane, e non solo, si possa ascoltare sempre più spesso questo genere di musica, in grado di regalarci viaggi nel tempo delicati e ricchi di poesia.
Tracklist:
01. La cura del sole
02. Cabane
03. S.L. Pagoda
04. Azzurra
05. Grand Hotel
06. Acanto
07. Grotta Blu
08. Nei tuoi occhi c’è un mare profondo





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