T E A T R O
Articolo di Alessandro Tacconi
Buio.
Sipario.
Silenzio.
Silenzio. Silenzio.. Silenzio…
………….
Ma come il teatro non è parola?
A Milano la stagione teatrale, da qualsiasi parte la si approcci, affoga spesso nelle parole. Quante parole? Troppe, decisamente troppe. Un sacco di attori e attrici che DEVONO DIRE, DEVONO portare un nuovo senso al mondo. Testi citati declamati sofferti sognanti agognati pianti rabbiosi stucchevoli noiosi boriosi seducenti acclamati plauditi… recitati! Poi ci sono compagnie teatrali come Mummenschanz che rinunciano al testo.

E non lo fanno dall’altro ieri. Macché! 50 anni senza testo!
Un’impresa memorabile che lascia lo spettatore… senza parole!
Corpi che agiscono, si travestono, spariscono e appaiono in modi sempre sorprendenti, in movimento al servizio degli oggetti, dialogando in modi teneri e surreali. Sorpresa e divertimento e lazzi di naïveté.
Lo spettacolo 50 Years ha una durata di 90 minuti ed è andato in scena dal 19 al 22 febbraio al Teatro Menotti a Milano, per celebrare mezzo secolo di poesia visiva e silenziosa, in un viaggio fantastico che attraversa i numeri più amati della compagnia e nuove, sorprendenti creazioni.
Ogni scena, della durata di una manciata di minuti, si è conclusa ogni volta con un caloroso applauso del pubblico.
Accanto alla regista-attrice Floriana Frassetto quattro giovani performer: Tess Burla, Sarah Lerch, Kevin Blaser e Simon Huggler. Eric Sauge ha curato il piano luci.

Fondata nel 1972 da Floriana Frassetto, Andres Bossard e Bernie Schürch, Mummenschanz ha rivoluzionato il teatro fisico con uno stile inconfondibile fatto di maschere, oggetti animati, corpi in movimento e silenzi pieni di significato.
Senza parole, musica o scenografie tradizionali, gli artisti danno vita a creature bizzarre e poetiche: giganti d’aria, uomini-tubo, volti di carta, in una dimensione che supera ogni confine culturale.
50 Years è molto più di uno spettacolo: è un inno alla creatività, alla fantasia e alla meraviglia, un’esperienza adatta a tutte le età che risveglia il “mondo bambino” dentro ciascuno di noi.
L’aspetto più emozionante e tenero è stata la risata cristallina di alcuni bambini presenti in sala, che hanno dimostrato di apprezzare la poesia di questo spettacolo straordinario.
E noi insieme a loro.











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