C I N E M A


Articolo di Daniela Pontello

Recensire un’opera che riguarda Ryuichi Sakamoto —specialmente se parliamo dell’ultimo testamento visivo Opus (2023) — non significa solo valutare un film, ma assistere a un rito di commiato. Il film, diretto dal figlio Neo Sora, è un’opera di un minimalismo radicale e di una potenza emotiva devastante. Non ci sono interviste, non c’è materiale d’archivio, non c’è narrazione. Ci sono solo Sakamoto, il suo pianoforte Yamaha e lo scorrere del tempo. Girato in un bianco e nero curatissimo, il film trasforma lo studio NHK di Tokyo in uno spazio sospeso, quasi metafisico. La scelta del monocromo non è solo estetica: serve a concentrare l’attenzione sui dettagli che contano:
 – Il sudore sulla fronte del Maestro.
 – Il respiro affannato che si mescola alle note.
 – Le mani, ancora agili ma segnate dalla malattia, che danzano sui tasti.ù

Sakamoto ha selezionato personalmente i 20 brani eseguiti, riarrangiandoli per piano solo. La selezione è un viaggio cronologico e spirituale:
 1. Le origini pop: Le reinterpretazioni dei brani della Yellow Magic Orchestra (come “Tong Poo”).
 2. Il cinema: Le iconiche colonne sonore di L’ultimo imperatore e Il tè nel deserto.
 3. Il finale: L’immancabile “Merry Christmas, Mr. Lawrence”, suonata con una delicatezza che sembra sussurrare un addio.

Neo Sora rispetta il padre, restando vicino ma mai invasivo. La qualità della registrazione cattura anche i rumori meccanici del piano. È un film lento, che richiede silenzio e abbandono. Quando Sakamoto sbaglia un passaggio, si ferma, sospira e ricomincia. È il ritratto della vulnerabilità umana di fronte all’immortalità dell’arte.

Opus non è un documentario musicale tradizionale; è un monumento alla fragilità. È la celebrazione della filosofia di Sakamoto: L’arte è lunga, la vita è breve. È una visione obbligatoria per chi ha amato la sua musica, ma anche per chiunque voglia riflettere su come si possa affrontare la fine con dignità, grazia e bellezza.

Ryuichi Sakamoto | Opusarriverà nelle sale come evento unico solo il 19 maggio alle ore 20.30, in contemporanea nazionale. È presentato e distribuito in Italia da Nexo Studios e Mescalito Film in collaborazione con Piano City Milano e i media partner Radio Capital e MYMovies.it.

Per approfondire, qui la recensione dell’album:
Ryuichi Sakamoto – Opus (Milan Records, 2024)

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