L E T T U R E
Recensione di Alessandro Tacconi
Sui musicisti e cantanti più amati abbiamo letto e continuiamo a leggere biografie o saggi critici. Letteratura e saggistica mettono in evidenza perlopiù i pregi indubbi di molte vite giocate al limite e sul filo sottile della creatività. Anche le ombre di certe esistenze dovevano servire per raggiungere una nuova consapevolezza.
Se pensiamo ai biopic delle celebri star del palcoscenico, spesso e volentieri il copione è tristemente stra-stra-noto: ispirazione iniziale, ascesi, successo, caduta a causa di dipendenze varie e assortite (sempre le solite!), presa di coscienza, pentimento e redenzione. A meno che non sopraggiunga la morte. Quindi l’esistenza degli artisti più amati sarebbe in molti in casi un triste noioso cliché, ahimé!

Ci sarà sempre qualcuno più bravo
ma non è questo il punto,
semmai è la virgola che farà la TUA differenza,
non il punto e virgola, soltanto quella piccola
minuscola
virgola
(J.T. Alexander, Seminale grammaticale)
A tenere dritta la barra della musica, oltre all’ispirazione degli autori e degli artisti stessi, vi sono i “musicisti dietro le quinte”: session men e turnisti che mettono al servizio di questo o quel cantante la propria professionalità, maturata lontano dai riflettori, dal clamore della cronaca scandalistica, delle riviste specializzate e delle fanzine (quando c’erano ancora!).
Uno dei musicisti che suona da decenni con tutti, ma proprio con tutti, è il bassista e contrabbassista Pier Michelatti.
Il racconto autobiografico Cominciare dal basso pubblicato da 96. rue de-La-Fontaine Edizioni consta di 206 pagine e include una sezione centrale di fotografie del nostro soprattutto durante i concerti.
Dopo aver fatto una lunga gavetta suonando con gruppi di provincia, grazie alla perseveranza e soprattutto allo studio dello strumento, Pier Michelatti riesce a scalare i gradini della musica fino a collaborare con i più grandi artisti italiani.
Si trova a suonare in sala di registrazione e in concerto con l’amato Fabrizio de André, Fiorella Mannoia, Adriano Celentano, Vasco Rossi, l’imprevedibile Enzo Iannacci, Giorgio Gaber, l’umanissimo Pino Daniele, Teresa De Sio, Ornella Vanoni… in Italia e all’estero. E poi migliaia e migliaia di kilometri su e giù per la penisola per raggiungere il prossimo palco dove suonare.
C’è chi urla e chi piange
Chi si attacca al gas e chi al microfono
Ognuno vuole avere una voce
Ma oggi l’autotune ti ha tolto anche quella!
Allora godi di questo magnifico silenzio
(J.T. Alexander, Silenzio tunnato)

Commoventi, divertenti e perfino tragici gli episodi narrati in questo libro per conoscere più da vicino come si comportano veramente i cantanti, visti da chi suona insieme a loro, perché alla fine sono fatti comunque di carne e ossa (oltre che di ego) come tutti noi! Quando capita che ti ingaggi un musicista famoso è un conto, può essere un colpo di fortuna, ma quando il numero di artisti che ti vuole alla ritmica aumenta è segno che qualcosa di buono lo stai facendo e la voce si è sparsa. E il passaparola in ambito artistico è tutto!
In questo libro, Pier Michelatti si racconta per come ha vissuto il suo rapporto con le star della musica pop italiana senza peli sulla lingua, ma sempre con grande rispetto e sincerità, innanzitutto per se stesso e la propria professionalità. Cominciare dal basso è un racconto che svela il “retropalco”, ciò che il pubblico non vede e non conosce del mondo della musica italiana e per questo è un libro davvero interessante.






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