L I V E – R E P O R T
Articolo di Alessandro Tacconi, immagini sonore © Daniela Pontello
Il plantage elettronico degli Esecutori di Metallo su Carta innerva la calda sala del Biko in una serata umidamente frescolina e settembrina (era di mercoledì, era il 23, era sera tarda per i geronti nerd, era sera prestiva per i giovinazzi, era comunque scuraglia serotina) con l’album cultuale Mother Earth’s Plantasia di Mort Garson.
Era il 1976.
È il 2026!
Cinquant’anni passati alquanto trafelati. Una fiumana di (stra)fatti bruti e sogni delicati, sogni hippy aié, in cui sintetico e umano iniziavano una dialogante danza. Sogni nel tempo in cui l’economia tutto avrebbe stralciato e masticato.

Usciva annetti orsono (ma più avanti dell’orginal), il 10 dicembre 2019, per 19’40’’ (progetto discografico non classificabile suggestionevole e divergente con packaging altrettanto sorprendevole, che ahinoi non vedrà più realizzazioni in CD e copertinage cartaceo ma solo uscite virtuali, tell me why? Why? Why!) l’incisione di Mother Earth’s Plantasia nella versione per ensemble a cura di Enrico Gabrielli.
Volete qualche copia di questo album?
Sì, ci piacerebbe.
Ci dispiace, nada. Non ne abbiamo più!
Vendute tutte, proprio tutte?
Sold out.
Nemmanco lì sotto, una copietta che fa l’occhiolino per farsi portare a casa?
Mmm, no. Nein.
Singh. Sob. Siugh.
Già!
Sold out come la serata di questo concerto che ha inzeppato il circolo Arci in zona Barona nella “uè ciccetti town”, a due passi dal Naviglio mondano e modajolo d’accatto. I veri mondani e modajoli non si fan mai vedere a sciabattar sul selciato pietroso dell’alzaia. Ma se non sei un vero mondano e modajolo non lo sai.

Inficcati nella penombra del Biko “oh Biko because Biko” ad ascoltare la non “solita musica” centinaia di patiti di musica elettrobit und byte. Nemmeno musica elettronica attuale ma musica sintetica d’antan! Ci devi essere proprio un amante fatto e finito allora! Anche questa musica invecchia e patisce gli anni? Sfibrata sì. Sfidante pure. Ascolto colto raccolto in salsa pop. Si medita e si viene portati via da se stessi, se ci si siede per tempo sufficiente sotto questa pianta sintetica.
L’album in origine era stato pensato per la crescita delle piante! Se gliele suoni bene le foglie son più verdoline e traspirano linfa succia tonificante. Mort Garson voleva irrorare i verdastri imbracciando un Moog, un sintetizzatore. Gli Esecutori di Metallo su Carta lasciano più spazio agli strumenti acustici: archi, fiati e percussioni. Impiantano nel locale una versione di Plantasia più viva e ossigenante. L’opera è suonata da Enrico Gabrielli tastiere e fiati, Sebastiano De Gennaro tastiere e percussioni, Marcello Corti flicorno e tromba, Bruna di Virgilio violoncello e tastiere, Davide Scognamiglio violino, Francesco Fusaro voce recitante.

Così il primo dei concerti di Puntuale Festival, ideato da 19’40” e Circolo Arci Biko, dedicato alla musica contemporanea dal vivo e d’ascolto è terminato, ma dirvi i prossimi un po’ ci dispiace.
Se poi verrete? Se poi riempirete il locale? Se vi affezionerete alla musica suonata dagli Esecutori di Metallo su Carta e dai loro strambi colleghi? Porterete i vostri amici e il locale è troppo piccolo! Forse è meglio tacer…
E va bene, vi scriviamo le date qui sotto, ma fate in fretta a dimenticarle!
28.10.2026 – John Carpenter’s Soundtracks
16.12.2026 – Brian Eno’s Music for Airports
20.01.2027 – The Sound of Piero Umiliani
17-18.02.2027 – Arcade Music Vol. 4







immagini sonore © Daniela Pontello






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