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Giacomo Starace

Andrea Rock e Nicholas Johnson. Una casa e un’amicizia.

I N T E R V I S T A


Articolo di Giacomo Starace
Immagini sonore di Anna Monguzzi

Sono stato agli Attitude Studios a intervistare Andrea Rock e Nicholas Johnson, due amici, due uomini di musica che sono protagonisti di molte storie. Sono legati da un’amicizia profonda e dalle corde di una chitarra. A marzo è uscito il loro primo album in collaborazione, This is Home, un disco ricco e pieno di vita.

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Mumford and Sons @ Mediolanum forum – Assago (Mi), 29 aprile 2019

L I V E – R E P O R T


Articolo di Giacomo Starace e immagini sonore di Monica Alabianca Sala

Il Forum di Assago è pieno, il pubblico raccolto attorno al palco centrale in attesa. Poi la musica di sottofondo si spegne e cala il buio, mentre si alzano le voci che accolgono l’ingresso dei Mumford & Sons. Senza indugio inizia il concerto sulle note di Guiding Light. È difficile descrivere le emozioni di ciò che è stata la sera del 29 aprile. Prima del tour mondiale avevano anticipato che lo show sarebbe stato diverso da quelli a cui il loro pubblico era abituato, a partire dall’inserimento del palco centrale. Certamente i giochi di luce strepitosi hanno contribuito a creare atmosfera, ma, come in questo decennio di carriera, il vero spettacolo sono stati loro: Marcus, Ted, Winston e Ben. Mi ha particolarmente colpito l’atteggiamento tenuto per tutta la durata dell’esibizione: una maturità e familiarità col palco, ma specialmente col pubblico, con il quale hanno comunicato per lo più in italiano. Gli spettatori del Forum più volte li hanno portati a sorridere, ogni volta che le migliaia di voci si alzavano per cantare con loro.

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Glen Hansard – This Wild Willing (Anti, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Giacomo Starace

Glen Hansard non si ferma mai, torna sulla scena con This Wild Willing, quarto album in studio, registrato nei France’s Black Box Studios. Come racconta in un video presente sul suo sito, l’album prende forma nell’intimità di una stanza dell’Irish Cultural Centre a Parigi. Un mese di tempo per trasformare idee in canzoni, una scrivania e un letto singolo.

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Fabrizio Cammarata – Lights (800A/Kartel Music, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Giacomo Starace

Dopo due anni da Of Shadows, Fabrizio Cammarata torna con un nuovo album, Lights, che sembra porsi in una posizione antitetica rispetto al precedente. Da un lato le ombre e dall’altro le luci. Tuttavia, entrambi gli elementi sono collegati, perché non esisterebbe l’uno senza l’altro. Sono quindi due facce del viaggio all’interno di se stesso che il cantautore palermitano ha intrapreso. Pensando a come si è articolata la carriera di Fabrizio, viene un po’ il tremore alle gambe: si incontrano nomi storici, come Damien Rice o Patti Smith o Ben Harper… soprattutto Rice viene in mente ascoltando Lights, caratterizzato da un folk molto intimo e profondo, grazie anche al lavoro del produttore Dani Castelar.

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Mark Knopfler – Down The Road Wherever (Virgin EMI Records, 2018)

Articolo di Giacomo Starace

Parlare di Mark Knopfler non è mai facile: cosa si potrebbe dire di un musicista settantenne che è già nell’Olimpo della chitarra e della musica tutta? Sicuramente è qualcuno in grado di dare certezze.

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Mumford & Sons – Delta (Island, 2018)

Delta, dove tutto confluisce

Articolo di Giacomo Starace

E’ iniziato il quarto capitolo della storia dei Mumford & Sons. Delta si presenta come il frutto di un percorso iniziato dieci anni fa con il primo album Sigh No More: il sound del gruppo è cambiato radicalmente, ma vengono mantenuti quelli che sono i loro elementi caratteristici (lo stile percussivo, i testi poetici e filosofici, la calda voce baritonale di Marcus, gli inni cantati a squarciagola dal pubblico dei loro concerti), che pervadono tutto il nuovo disco. I Mumford stavolta si presentano con un apparato sonoro diverso e di tutto rispetto, creato con il produttore Paul Epworth, pilastro del pop dell’era moderna (U2, Adele, Coldplay, Paul McCartney) e proprietario degli studi Church di Londra, dove hanno registrato. Il rapporto di familiarità fra i membri del gruppo e il produttore ha permesso di sperimentare ogni tipo di idea, definendo la nuova forma della loro musica. La prima cosa che colpisce l’ascoltatore è la quantità di suoni presenti nei brani: basi elettroniche, sintetizzatori, riverberi e un’intera orchestra, ben diverso dalle prime pubblicazioni.

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10 anni di Mumford & Sons

Articolo di Giacomo Starace

Quattro ragazzini dalla faccia pulita e dai modi gentili: Winston al banjo, Ted alla chitarra, Ben alla fisarmonica e Marcus, con uno xilofono colorato e un mandolino. Potete trovare questo video cercando su YouTube The Banjolin Song. Osservateli bene, imbarazzati davanti alla telecamera. Successivamente, cercate qualche video di Dust & Thunder, lo spettacolare concert-film registrato in Sudafrica nel 2016, e guardateli saltare e cantare di fronte a migliaia di persone. Sono passati meno di dieci anni fra l’uno e l’altro. Cosa è successo in questo lasso di tempo? Scopriamolo insieme.

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An Early Bird – Of ghost & marvels (Dead Bees Records / Riff Records, 2018)

Articolo di Giacomo Starace

Dopo aver concluso l’esperienza con i Pipers, Stefano De Stefano ha intrapreso un percorso solista interessante sotto il nome An Early Bird. Legato ad affinità più elettive che sonore con Ray Lamontagne, Benjamin Francis Leftwich, William Fitzsimmons ed Elliott Smith, Of Ghosts & Marvels è un piacevole e ben costruito ventaglio di sonorità e feelings.

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Aurora D’Amico – So many things (800A Records, 2018)

Articolo di Giacomo Starace

Il genere folk ha pochi ingredienti, ma devono essere di ottima qualità per funzionare, una volta messi insieme. La giovane Aurora D’Amico ci ha presentato un lavoro che, continuando il paragone culinario, è da stella Michelin. Ha già all’attivo un EP, Barefoot (2016), un tour negli USA e partnership con Fender e G7h Capo. So Many Things è frutto di un anno di lavoro (Febbraio – Agosto 2017) negli studi Indigo di Palermo, città dell’artista, con la collaborazione di altri musicisti siciliani.

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