Looking Into You: A Tribute To Jackson Browne (2014 – Music Road Records / IRD)

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looking into you a tribute to jackson browne

Articolo di Fabio Baio Baietti

Di solito mi avvicino ai dischi tributo con circospezione, per non dire sospetto. A maggior ragione se la musica è quella di artisti ancora “alive and kicking”. A smentire i miei dubbi arriva Looking into you, doppio cd dedicato a Jackson Browne. Uno dei grandi, indiscutibilmente. La prima caratteristica che mi ha colpito è la compattezza, l’omogeneità della qualità artistica del disco. Nessuna fuga in avanti, nessun stravolgimento dissennato (se non completi ribaltoni) delle versioni dei brani scelti. Merito di Jimmy LaFave che, oltre ad eseguire una For Everyman dilatata ed entusiasmante, è il regista nemmeno troppo occulto del progetto concretizzato dalla Music Road Records, e di una pletora di cantanti “made in Austin” che vanno a braccetto con alcuni mostri sacri che, quasi sempre, fanno centro con i brani a loro affidati.

Pochi sono i momenti di maniera o che profumano di occasione perduta. La versione similreggae di Everywhere I Go, della coppia Bonnie Raitt e David Lindley, la Jamaica Say You Will di un fin troppo rilassato Ben Harper e un Keb’ Mo’ fuori contesto con Rock Me on the Water. Bruce Springsteen (con moglie al seguito) cerca di profumare di atmosfere ispaniche Linda Paloma. Seppure la versione sia estremamente godibile, non possiede quel guizzo che, per esempio, il mai troppo compianto Willy DeVille avrebbe saputo offrirci. Buone, a volte ottime cose arrivano dal rockeggiare di Paul Thorn su Doctor my Eyes, dalla voce espressiva di un tonico Kevin Welch nella pianistica Looking into You, da un redivivo Bruce Hornsby in una I’m Alive pregna di melodia. Le versioni proposte da Griffin House Barricades of Heaven, Venice For a Dancer e Sara and Sean Watkins Your Bright Baby Blues si mantengono su di uno standard ben al di sopra della sufficienza. Mentre l’esperienza non difetta certo ad un tipo come J.D. Souther. La sua interpretazione di My Opening Farewell chiude più che degnamente la scaletta.

Giudizi e sensazioni contrastanti nascono dall’ascolto delle canzoni proposte da due super professionisti del calibro di Marc Cohn e Don Henley. Il primo, accompagnato da Joan as a Police Woman, si cimenta in una Too Many Angels che rimane sospesa tra capolavoro ed occasione perduta. L’Aquila apre le danze, marchiando con la sua classe e con il mestiere una These Days molto, molto vicina all’originale. Con lui gli emergenti Blind Pilot, per invitare al banchetto anche un pezzo del mondo indie-pop.

In Looking into you uno spazio rilevante viene riservato alle voci femminili. Esito decisamente positivo per Eliza Gilkyson e la sua folkeggiante versione di Before the Deluge, in cui il violino recita una parte decisamente importante. Voce e chitarra per una brava Shawn Colvin in Call it a Loan, mentre Joan Osborne si cimenta con (troppo?) rispetto nel reinterpretare un classico come Late for the Sky. E’ Lucinda Williams (c’era da dubitarne?) a spazzare via la concorrenza, regalando al classicissimo The Pretender la sua voce trasudante tensione e sofferenza, tanto da farlo sembrare da sempre parte del suo repertorio. Applausi! Quelli che si meritano in quantità copiosa le Indigo Girls con una lunghissima versione di Fountain of Sorrow. Interpretazione ineccepibile, struttura musicale ricca ma non soffocante, pathos in dosi massicce.

Lyle Lovett è l’unico a bissare, eseguendo versioni magnifiche di Our Lady of the Well e di Rosie, gemma assoluta del disco, in entrambi i casi trovando degna spalla nelle virtù pianistiche di Matt Rollings. Lovett lascia il segno, la sua classe sembra confezionare su misura le canzoni per la sua voce.

Looking into you mi sembra avere il doppio obiettivo di rendere più agevole e catturare lo spirito di brani senza tempo e, allo stesso tempo, mantenere il rispetto e la devozione per un Artista cantore di una generazione che, per circa due decenni di storia musicale americana, ha avuto il suo raffinato songwriting tra le proprie stelle polari.


Tracklist:

CD 01
1. These Days – Don Henley
2. Everywhere I Go – Bonnie Raitt, David Lindley
3. Running on Empty – Bob Schneider
4. Fountain of Sorrow – Indigo Girls
5. Doctor My Eyes – Paul Thorn
6. For Everyman – Jimmy Lafave
7. Barricades of Heaven – Griffin House
8. Our Lady of the Well – Lyle Lovett
9. Jamaica Say You Will – Ben Harper
10. Before the Deluge – Eliza Gilkyson
11. For a Dancer – Venice
12. Looking into You – Kevin Welch

CD 02
1. Rock Me on the Water – Keb’ Mo’
2. The Pretender – Lucinda Williams
3. Rosie – Lyle Lovett
4. Something Fine – Karla Bonoff
5. Too Many Angels – Marc Cohn
6. Your Bright Baby Blues – Sara And Sean Watkins
7. Linda Paloma – Bruce Springsteen And Patty Scialfa
8. Call It a Loan – Shawn Colvin
9. I’m Alive – Bruce Hornsby
10. Late for the Sky – Joan Osborne
11. My Opening Farewell – J.D. Souther

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