Haley Bonar – Last War (Memphis Industries, 2014)

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haley bonar

Articolo di Chiara Baini

E’ un viaggio a ritroso nel tempo, questo nuovo disco. Last war è un album principalmente indie-rock, vagamente stile anni ’80. Sono ben presenti sonorità simili a The Pixies, Blondie The Cure.
La trentenne Haley Bonar, nonostante la giovane età, ha già all’attivo cinque album, diversi EP e un side projects chiamato Gramma’s boyfriend. Niente male, se poi si aggiunge che il primo album l’ha pubblicato quando aveva solamente diciotto anni, che molte sue canzoni sono state scelte per show e film ricevendo plausi da vari artisti americani e che, piccolo gossip, nel mentre ha avuto pure un bambino.

Nove tracce per poco più di trenta minuti di ascolto: quanto basta purtroppo a dare solo un assaggio del cambiamento da country a indie-rock che la giovane cantautrice americana ha iniziato da alcuni anni. Sembra tuttavia che Haley Bonar voglia volare basso, sperimentando qualcosa di nuovo ma senza stra-fare, nonostante da una cantautrice affermata ci si aspettasse un album che desse una scrollata energica al suo passato per consacrarla magari nei big della musica indie americana.
Lo stile dei testi è a tratti ironico e profondo. Passa con assoluta semplicità da brani in cui scherza su se stessa (“I wish I could date my former self – she’d be a fun girlfriend”), a brani più impegnati e dai testi quasi poetici. Non si prende mai sul serio, ma nonostante questo non risulta banale.
Per l’intero album si alternano ritmi sostenuti, come nel caso della canzone di apertura, Kill the fun, o in Woke up in my future, e brani dalle atmosfere mistiche e cupe, come in Last war o Heaven is made for two. Ci sono poi canzoni in cui la Bonar non spicca, resta pressoché ferma e non abbaglia, come nel caso della piatta Bad reputation. Chiude il disco Eat for free, unico brano in versione acustica che con il suo ritmo lento e malinconico contribuisce a lasciarci addosso un velo di tristezza.

Nonostante molti potrebbero argomentare che ormai quel rock sulla scia degli anni ’80 sia passato di moda, Haley Bonar ha dimostrato il contrario: la freschezza della giovane età, unita ad una lunga esperienza nell’ambito musicale, hanno risollevato le sonorità eighties riadattandole ad un sound moderno con il risultato di un album tutto sommato piacevole.

Tracklist:
01. Kill the fun
02. No sensitive man
03. Last war
04. Heaven’s made for two
05. From a cage
06. Woke up in my future
07. Bad reputation
08. Can’t believe our luck
09. Eat for free

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