R E C E N S I O N E


Recensione di Alessandro Tacconi

Non sono dei crudeloni
Questi vampiri australiani
Anzi ti sollevano per farti danzare
Al ritmo delle loro antiche novissime danze
(J.T. Alexander, Quasi quasi li ballo)

E giunse l’ottavo figlio. Otto. Infinito che torna e ritorna. Che si migliora di album in album. I Vampires australiani di Sydney licenziano con un certo orgoglio Skydancer. E ne hanno ragione. Un ascolto davvero godibile, ricco, mai pedante o ridondate.
L’album regala a ogni brano sapiente divertimento.
La costruzione dei pezzi tiene conto di una certa orecchiabilità e al contempo non rinuncia alla “sapiente suonanza” dell’ensemble. In vent’anni di carriera il gruppo ha esplorato le possibilità del jazz contemporaneo, che strizza l’occhio a certo minimalismo, al dub (di cui in realtà in questo lavoro c’è molto poco), dal reggae all’afrobeat all’ambient.

Di nota in nota
Procedi con la tua implacabile
Preghiera
Innalza il mio animo,
insieme al tuo,
staremo meglio
è una possibilità
(J.T. Possibilities)

Jeremy Rose suona sassofono tenore, clarinetto basso e synth, Nick Garbett imbraccia la tromba, Noel Mason è al basso e Alex Masso alla batteria. Il gruppo ha privilegiato nelle undici composizioni del disco atmosfere ipnotiche, con la reiterazione di brevi nuclei tematici. Il lavoro di produzione con le sovra incisioni & pastellate elettroniche risulta in tutto e per tutto davvero godibile. È musica che avvicina l’ascoltatore, lo affascina con brani che hanno un che di ballabile. Gran cura è stata data dunque al suono tondo, caldo e morbido.

L’album si apre quietamente con Asiago composto proprio durante lo sciagurato lockdown, mentre il trombettista Nick Garbett soggiornava sull’altopiano italico. E la chiusa mantrica di Whisper Gently, Stay Strong si appoggia a sovrapposizioni quiete e meditative. Il titolo ci suggerisce un approccio differente all’esistente: essere gentili ma determinati (Laurie Anderson, qui la nostra recensione del concerto milanese in Triennale, invenit con le regole che ha coniato insieme al marito Lour Reed: “essere sempre gentili” e “possedere un rilevatore di cazzate”).

Nulla eccede in Skydancer. Niente risulta fuori posto quando suonano i Vampires. Ogni nota è misurata. E noi non possiamo che essergliene molto grati.

Tracklist:
01. Asiago [5:29]
02. Unfinished Dream [3:01]
03. Desperations [4:52]
04. Mr Gadabout [2:07]
05. South Coast Noir [3:47]
06. Lofi Life [6:45]
07. Skydancer [5:10]
08. Stillness in Motion [3:20]
09. Spirit [5:44]
10. Pitah [7:08]
11. Whisper Gently, Stay Strong [3:33]

Artwork © Mia Taninaka

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