Mambassa – Non avere paura (Believe digital, 2015)

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Articolo di Chiara Baini

Celebrare i vent’anni di carriera è una tappa importante per qualsiasi artista. I Mambassa scelgono di farlo con un album, Niente Paura, in cui si spogliano di tutto ciò che finora hanno creato e imparato per raccontarci in tutta sincerità cosa significa essere ciò che sono. Oltre ad essere una band con alle spalle già 5 album, artisti seri e impegnati che navigano già da molto tempo nell’oceano della musica italiana.

“Le cose che non si fanno, per la paura. La vita che non si vive davvero, le relazioni che non si spezzano anche quando sono in sofferenza, la resistenza che non si organizza nemmeno quando ti levano la libertà”. È lo stesso Stefano Sardo, leader e cantante, ad introdurci all’album.
In questo disco incontriamo le diverse forme della paura: la paura dell’amore e della solitudine, dell’abbandonarsi a qualcuno; del futuro e del presente, del passato che ritorna prepotente; del perdere l’orientamento e non capire più chi si è.
Mettersi a nudo, svuotare la propria intimità e raccontarsi senza filtri, questo è il riassunto.
Otto tracce malinconiche che sanno sorprenderci per la leggerezza con cui ci parlano.
L’album si apre con Melancholia, che è anche la canzone d’esordio.
Segue Niente paura, che richiama il titolo del disco. È un bellissimo inno al lasciarsi andare, al gettarsi le paure alle spalle: “Non pensare a quello che sarà / chiudi gli occhi ora / pensa a cosa vuoi / sopravviverai / non aver paura”.
Il tema dell’amore è protagonista in Dormi con me, L’altro e Una relazione. Tema che non viene cantato in modo convenzionale come nelle classiche canzonette pop, ma che viene riempito di emozioni, pensieri e riflessioni profonde come non si era mai sentito prima.
L’ultimo brano è Rumblefish, qui è il chitarrista Fabrizio Napoli a cantare, dedicando il pezzo al fratello Giuseppe morto qualche anno fa. È una canzone delicata e profonda, sulla perdita dell’orientamento che segue la morte di una persona cara, una richiesta di aiuto sussurrata, quasi a non voler disturbare nessuno.
Per la prima volta, ho trovato numerose difficoltà nel recensire un album. Non ci è voluto molto tempo per comprenderne il senso, ma è stato necessario molto impegno per accettarlo.
Il primo ascolto costringe a fermarsi, il secondo obbliga ad aprire gli occhi e a riflettere. Non è semplice venire a patti con le emozioni che l’album riesce a scuotere, ma brano dopo brano anche i nostri pensieri si dipanano lasciando il posto ad altri, profondi e sinceri.
I Mambassa hanno saputo reinterpretare la paura e le sensazioni ad essa connesse in modo unico e originale, senza cadere nel banale e nello scontato. Il mondo pop italiano non è mai stato così intrigante, questo album è una bella ventata di novità che da tempo si aspettava.

Tracklist:
01. Melancholia
02. Niente paura
03. Il centro dell’universo
04. L’altro
05. Dormi con me
06. Particelle
07. Una relazione
08. Rumblefish

 

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