Abbracci Nucleari – Abbracci Nucleari (Autoproduzione, 2016)

Postato il Aggiornato il

abbracci-nucleari-cover-web

Articolo di Giovanni Carfì

Un titolo rubato, una radio e un incontro.
Dobbiamo tornare indietro di un paio d’anni, per l’esattezza alla primavera del 2014, quando Rahma, (nome che ne tradisce l’origine tunisina), viene rapita dall’ascolto di un brano che passa per radio.

Nel marasma di informazioni sonore che ci circonda ogni giorno, quando qualcosa cattura la nostra attenzione, vuol dire che ha toccato qualche nostra corda interiore, o sfiorato qualcosa di molto personale. E così, mentre la radio trasmette il remix di un brano di Cristina Donà, Rahma decide di contattarne l’autore, proponendogli una collaborazione. O almeno questa è l’idea iniziale.

Lui risponde al nome di Marco Rigamonti; classe ’78, Dj e produttore, con una formazione classica e una piacevolezza nello sperimentare con i sequencer.

Lei invece, dopo un disco in inglese, una partecipazione ad un talent show, e incursioni in ambito hip-hop e soul, probabilmente aspettava qualche spunto nuovo.

E così, i due si incontrano per arrangiare un inedito scritto da Rahma, ma la naturalezza con la quale si sviluppa il brano, suggerisce loro che forse la cosa più saggia, sarebbe quella di non fermarsi lì.

Scelta molto azzeccata, dato che da quella che doveva essere una singola collaborazione tra due musicisti, nasce il loro primo EP, in uscita il 21 ottobre, dal titolo “Abbracci Nucleari” e contenente cinque tracce.

Non posso sapere perché Rahma rimase colpita da ciò che la radio stava proponendo, ma lo stesso mistero mi coinvolse durante l’ascolto dei primi trenta secondi del loro EP. Mi lasciò subito qualcosa e lo canticchiai per un’intera giornata; un testo semplice, un cantato italiano con arrangiamenti elettronici minimali, e delle melodie leggere.

La “titletrack” si intitola “Prenditi cura di me” e qualcuno, sentendomene imitare la melodia, mi chiese se stessi cantando una ninna nanna. Nessun potere soporifero, in realtà il brano è accogliente e rassicurante, con un arrangiamento elettronico semplice,  dei suoni freschi e contemporanei, anche se forse non nuovissimi, ma assolutamente godibili. Probabilmente la sensazione che restituisce, si può facilmente intuire dal titolo.

La seconda traccia, “Neanche questo basta”, risente forse di una sperimentazione sonora differente, un giro di basso molto chiuso e ripetitivo, contrapposto alla voce di Rahma, che mantiene immutata l’impostazione rispetto alla canzone d’apertura.

Segue “Il giardino delle emozioni”, dove ritroviamo i suoni iniziali e la stessa sensazione, lineare, accogliente, quasi materna. La voce in primo piano è chiara, pulita, senza troppi fronzoli, a suo agio in un ambito costruito su misura.

Proseguendo nell’ascolto, “Brucerei” si insinua con un effetto ovattante che ci distrae, mentre la voce entra insieme a percussioni elettroniche e non, che flirtano con suoni più sintetici, arricchendo e rendendo più vario l’arrangiamento.

Arriviamo velocemente alla chiusura, affidata a “Notte Pluristellare”. Un crescendo, un tintinnio di bottiglie appese ad un albero, e una voce che sperimenta su note più basse appoggiandosi sugli accordi principali. Una canzone che incrementa i ritmi in maniera discreta, con una cassa che diventa insistente, ma senza essere mai veramente sfacciata.

Un lavoro che getta sicuramente delle basi interessanti; ma come tutti gli EP, la scarsità di tracce e la voglia di sperimentare non sono funzionali tra loro. E’ indiscutibile, però, che il connubio  funziona e gli elementi per il futuro ci sono tutti.

La cosa interessante, al di là della strada che i due intraprenderanno, è la sensazione che ne scaturisce fin da subito; uno stato di quiete e fiducia reciproca, dove nessuno invade gli spazi altrui.

Se qualcosa riesce ad emozionarci, senza numeri da circo, probabilmente nasconde ben altro dietro ad un semplice abbraccio.

Tracklist:

01. Prenditi cura di me
02. Neanche questo basta
03. Il giardino delle emozioni
04. Brucerei
05. Notte pluristellare

 

Annunci

2 pensieri riguardo “Abbracci Nucleari – Abbracci Nucleari (Autoproduzione, 2016)

    Abbracci Nucleari: « Off Topic ha detto:
    18 ottobre 2016 alle 23:19

    […] 21 ottobre, in versione digitale, sarà pubblicato un primo EP omonimo composto da cinque brani (qui la recensione). Particolarmente incuriosita da una formazione ed un genere tutti da scoprire rispetto al nostro […]

    […] 21 ottobre, in versione digitale, sarà pubblicato un primo EP omonimo composto da cinque brani (qui la recensione). Particolarmente incuriosita da una formazione ed un genere tutti da scoprire rispetto al nostro […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...