Blonde Redhead – 3 O’clock (Asa Wa Kuru – Ponderosa, 2017)

Postato il Aggiornato il

Articolo di Sabrina Tolve.

il 13 marzo, in licenza esclusiva a Ponderosa Music & Art e per la propria etichetta Asa Wa Kuru, i Blonde Redhead hanno pubblicato l’EP 3 O’clock.
A sei mesi dalla pubblicazione del Box Set  Masculine Féminine, la band presenta quattro brani – Give give è l’unico brano riarrangiato e non inedito – pregni di nuova sperimentazione stilistica, rinnovata attenzione ad arrangiamenti ed espressività musicale, ed una pura ed eccentrica evoluzione estetica: dopo venticinque anni di esperienza, album e concerti, il terzetto non si ferma; avanza, anzi, libero e col vento a favore, divenendo una delle icone musicali più attive e dedite alla ricerca e alle più disparate prove sonore.

L’EP si apre col brano omonimo, 3 O’clock: un brano malinconico, ben ritmato, principalmente arrangiato da archi, e la voce di Kazu a ricoprire la scena.
Veniamo avvolti in un tepore che sa di tristezza: la voce della Makino è come un lamento graffiante, ai limiti del languore, che ci trasporta leggeri in Golden Light, brano decisamente delicato e sognante, dalle atmosfere morbide e notturne. Immersi in questa suggestione, seguiamo un crescendo che si fa strada verso nuovi, ampi respiri, archi e fiati, in un connubio che sa di orchestra e gloria. Where Your Mind Wants To Go sembra quasi fermarci: restano i fiati, ma la canzone ha dello scanzonato e s’inerpica in melodie dissacranti, decisamente pop-ambient e certamente meno trasognate. Eppure c’è una sorta di filo logico-armonico che riesce a mantenere comunque i pezzi molto stretti tra loro, anche e soprattutto con Give give la cui chiusa si allunga su territori di fiati, archi, ed elettronica, in un ricamo melodico che ha dell’acutezza perspicace.

Siamo sicuramente molto, molto lontani dal noise-rock dei primi anni della band e certamente l’evoluzione dei Blonde Redhead sta percorrendo una strada completamente diversa (ma questo lo sappiamo dalla pubblicazione di Misery is a butterfly): in un quarto di secolo di attività, il terzetto ha virato così tante volte che anche etichettarlo è impossibile. Quel che resta è quel che è sempre stato: la voglia di provare nuove cose, con maestria e soprattutto con coerenza, con stile raffinato e volutamente lezioso, e la capacità di potersi affacciare ad orizzonti sempre diversi.

L’EP va forse visto così, come un segno che i Blonde Redhead ci sono ancora, (r)esistono e continuano a crescere e modellarsi, senza tregua. A noi non resta altro che goderceli e chiederci cosa verrà poi.

Tracklist:
01. 3 O’clock
02. Glden light
03. Where your mind wants to go
04. Give give

 

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