Articolo e immagini sonore di Andrea Furlan

Uno dei punti di riferimento del blues milanese è sicuramente l’auditorium Spazio Teatro 89, affermatosi negli ultimi anni con una rassegna molto ben curata dedicata alla musica del diavolo, Milano Blues 89, che ha visto calcare le assi del palco di via Fratelli Zoia dai nomi più importanti del blues italiano alternati a qualche nome di spicco del panorama internazionale. La bontà della proposta e l’eccellente acustica del teatro sono perciò divenuti negli anni la garanzia di qualità di ogni singolo spettacolo.

Gabriele Scaratti

Questo venerdì l’allerta meteo prevedeva minacciosamente neve (allarme poi puntualmente rientrato) e l’italica bulimia da calcio una partita, ma tanti appassionati non si sono fatti sfuggire l’occasione di testare dal vivo le capacità di un giovane talento, tra i nomi più interessanti della nuova scena italiana che sta portando alla ribalta artisti davvero molto promettenti.

Fra questi vi è appunto Gabriele Scaratti, bergamasco, classe 88, che all’inizio dell’anno ha pubblicato la sua opera prima Get Out Of Home, disco che ha molte frecce al suo arco, prima fra tutte la freschezza di un blues moderno ed elegante che si lascia gradevolmente ascoltare, suonato con notevole tecnica e passione. Si osservi, aspetto questo decisamente positivo, che è composto esclusivamente da brani autografi a testimonianza di una padronanza di scrittura che appare già matura. Gabriele compone bene, ha una bella voce e un’eccellente tecnica chitarristica, elementi questi sfoderati sempre al servizio delle canzoni, arrangiate con gusto e finezza.

Gabriele Scaratti

Erano quindi molti i motivi di interesse di questa seconda data a Milano (l’altra ha avuto luogo, sempre a Spazio Teatro 89, nel marzo scorso per presentare il disco) preannunciata dalla locandina dell’evento come una Very Special Night. Così è stato, senza ombra di dubbio. Scaratti è salito sul palco sfoggiando un impeccabile completo scuro sottolineando anche visivamente l’eleganza della sua musica che ha in Eric Clapton e B.B. King i suoi modelli d’elezione, punti di partenza da cui sviluppare la propria personale interpretazione. Un discorso che si sviluppa dalle canoniche dodici battute e si estende ad influenze black più ampie, compendio di spruzzate soul e moderno R&B che raccontano come il blues sia materia ancora viva e pulsante quando proposto con occhi rivolti al futuro. L’intero set è dedicato quasi esclusivamente a ripercorre i brani di Get Out Of Home lasciando solo un piccolo spazio a tre cover, evitando molto intelligentemente di cadere nella rilettura scontata di brani più che abusati come troppo spesso assistiamo. A supportare Gabriele una band di tutto rispetto che fornisce una solidissima base strumentale alle sue canzoni e ai suoi incisivi e precisi interventi alla sei corde elettrica, strumento che maneggia con naturale scioltezza. Cristiano Arcioni all’Hammond (produttore del disco) tesse con note ammalianti una ricca trama sonora, Luigi Sozzani al basso, Gianluca Tilesi alla batteria e Gaetano Cappitta alle percussioni macinano senza posa un groove incalzante e rendono il ritmo irresistibile. Tutto fila via liscio senza sosta alcuna, Scaratti e la band appaiono più rodati rispetto al concerto di marzo, Gabriele è più sciolto, lo show ovviamente ne beneficia e risulta decisamente coinvolgente.

Luigi Sozzani

Ciliegina sulla torta, altrimenti che Special Night sarebbe, gli ospiti che si sono alternati sul palco, avvalorando con la loro presenza il successo della serata. Il primo a raggiungere Scaratti on stage è stato l’amico Alex Usai, conosciutissimo e assai dotato chitarrista milanese, che ha duettato alla grande con il nostro. Segue la Gnola Blues Band quasi al gran completo: non servono presentazioni per Maurizio Glielmo, Cesare Nolli e Paolo Legramandi, basti solo dire che da decenni sono portatori sani del miglior blues italiano, musicisti di grande esperienza che anche questa sera hanno dimostrato tutta la loro carica dirompente. È poi la volta del giovane Fabio Zampolli, anch’esso proveniente dalla provincia di Bergamo, che ha prestato la sua voce in due brani, di cui segnalo in particolare una I Shot The Sheriff di grande espressività; la sua prestazione energica e una presenza scenica di particolare efficacia mi hanno impressionato. Non è finita qui, manca all’appello Beppe “Harmonica Slim” Semeraro, uno dei veterani la cui carriera inizia nei primissimi anni 80, nel lotto dei migliori armonicisti di casa nostra che ha avuto il privilegio di suonare con i più grandi. La sua armonica infuocata ha lasciato il segno, graffiando da par suo, nei due brani antecedenti il gran finale.

Si chiude in bellezza con Every Day I Have The Blues che vede tutti i protagonisti della serata salire insieme sul palco e passarsi il testimone guidati da un’esuberante Cesare Nolli alla voce. La temperatura in teatro sale alle stelle e il pubblico partecipa con calore alle battute finali di questa jam corale che lascia il solo rimpianto che il concerto si sia ormai concluso. Applausi per tutti, soprattutto per Gabriele Scaratti che, in virtù del suo talento e del suo impegno, ha saputo catalizzare intorno a sé tanta energia. La speranza del blues italiano passa da giovani come lui, dal loro entusiasmo, dal loro coraggio di esporsi e di dire la loro con rispetto senza per questo farsi intimorire dal passato. Facciamone tesoro!

Gabriele Scaratti & Alex Usai
Gianluca Tilesi
Gabriele Scaratti & Alex Usai
Gianluca Tilesi
Cristiano Arcioni
Gabriele Scaratti & Gnola Blues Band
Cesare Nolli
Gabriele Scaratti & Gnola Blues Band
Paolo Legramandi, Gabriele Scaratti e Maurizio Glielmo
Paolo Legramandi
Cesare Nolli
Maurizio Glielmo
Maurizio Glielmo
Cesare Nolli
Luigi Sozzani
Gianluca Tilesi
Gaetano Cappitta
Fabio Zampolli
Gabriele Scaratti e Fabio Zampolli
Gabriele Scaratti e Fabio Zampolli
Gabriele Scaratti, Beppe “Harmonica Slim” Semeraro e Gaetano Cappitta
Beppe “Harmonica Slim” Semeraro
Beppe “Harmonica Slim” Semeraro
Gabriele Scaratti & Beppe “Harmonica Slim” Semeraro
Beppe “Harmonica Slim” Semeraro & Gaetano Cappitta
Beppe “Harmonica Slim” Semeraro

Setlist:

Turnaround Shuffle

Without Your Love

Nothing To Do But Love

Angel Of Mercy

Anvil Blues (con Alex Usai)

Revel Theater (con Alex Usai)

She Got Me Now (con Gnola Blues Band)

I’ll Never Do It Again (con Gnola Blues Band)

Wainting For You

Get Out Of Home (con Fabio Zampolli)

I Shot The Sheriff (con Fabio Zampolli)

My Mother Loves Me

Confessin’ The Blues (con Beppe Semeraro)

Since You’ve Benn Gone (con Beppe Semeraro)

Everyday I Have The Blues (finale)