Live report e immagini sonore di Antonio Spanò Greco

L’appuntamento annuale creato dalla Coopaso Music Events denominato Blues in carrozzeria quest’anno ha assunto anche le vesti di anteprima dell’ormai consolidato festival Bellinzona Blues Sessions che nei giorni 21, 22 e 23 giugno prossimi animeranno Piazza del Governo nella suggestiva zona storica della splendida cittadina svizzera con tredici concerti completamente gratuiti.

Guy King

Il clou della serata è stata l’esibizione dell’astro nascente del blues Guy King che con questa data ha concluso un piccolo tour europeo comprendente ben sette date in Italia, e lo ha fatto in maniera degna del suo nome e della sua fama mostrando classe infinita, tecnica sopraffina, voce sublime e carisma invidiabile, confermando quanto di buono si è sentito e letto intorno al suo nome e di fatto realizzando uno degli show più convincenti ed interessanti ascoltati a queste latitudini.

Classe 1977, nato in Israele, all’età di sedici anni sbarca negli States per una tournee e decide che terminato il servizio di leva obbligatorio di tre anni quella sarebbe stata la sua nuova casa: si trasferisce a Memphis e approda definitivamente a Chicago transitando prima per New Orleans. Nella città del vento entra nella band di Willie Kant e ne diventa il leader aprendo gli show di leggende del blues quali B.B.King e Buddy Guy e partecipando ai più importanti blues festival in giro per il mondo compresa un apparizione, come Guy stesso ci ha ricordato durante una chiacchierata post concerto, al Blues to bop festival di Lugano. Nel 2006 alla scomparsa di Willie, Guy decide di intraprendere la carriera solista che l’ha portato ad incidere finora quattro album di cui l’ultimo “Truth” ha ottenuto nel 2017 la nomination ai Grammy Awards.

Guy King

Guy sul palco non si risparmia sciorinando novanta minuti di puro Chicago blues che ha ipnotizzato, coinvolto e fatto divertire il pubblico accorso. La band che ha accompagnato Guy, composta da Walter Monini al basso, Jan Korinek alle tastiere e Gio Rossi alla batteria, ha ben supportato Guy mostrando ottime capacità di adattamento e affiatamento. Ospite di Guy Luca Giordano, funambolico chitarrista italiano che è praticamente di casa qui, nei brani suonati insieme ha mandato in visibilio la platea. Da segnalare la jam session finale con tutti i musicisti sul palco ai quali si sono uniti i padroni di casa Claudio Egli, armonicista e organizzatore degli eventi della Coopaso, Jc Harpo armonicista, in questa edizione addetto ai suoni, e la vocalist Fabienne Palasciano che presenta le serate.

Le danze in prima serata sono state aperte dal gruppo ticinese Delta Groove Band formato da Gianluca Croci alla chitarra, al dobro e alla voce, Daniele Rizzetto alle chitarre e alla voce, Marco Stifanelli alla batteria e dall’infiltrato italiano, per impossibilita del bassista della band, Fabrizio Di Stefano appunto al basso; band dedita a riproporre esclusivamente brani della leggenda del blues Robert Johnson: tra brani noti e quelli un po’ meno famosi, riproposti con arrangiamenti molto diretti e ritmati, la band ha introdotto a dovere l’evento così come il gruppo seguente, i Drivin’ Mad, anch’essi ticinesi, power rock trio dedito a una musica possente, energica, con influenze puramente rock e blues e un pizzico di funk con i tre componenti molto dotati e molto tecnici che uniti alla loro presenza scenica hanno raccolto molti consensi: Mad Mantello voce e chitarra, Freddie Albertoni basso e David Cuomo alla batteria ha preparato a dovere la platea.

Per concludere l’ennesima bella e emozionante serata trascorsa oltreconfine e la scoperta di un grande artista. Ci si vede a Bellinzona friends.

Guy King

   

 

Delta Groove Band
Drivin’ Mad
Fabrizio Di Stefano
Gianluca Croci
Guy King & Luca Giordano
Jan Korinek
Luca Giordano
Mad Mantello
Guy King