Articolo di Eleonora Montesanti

Filippo Timi porta la sua Favola al cinema, tra sogno e realtà

Favola, il nuovo film del regista Sebastiano Mauri con Filippo Timi nei panni di una casalinga americana degli anni ’50 e che sarà nei cinema italiani solo dal 25 al 27 giugno 2018 con distribuzione Nexo Digital, è il riadattamento cinematografico di un’opera teatrale del 2011, scritta e interpretata proprio da Filippo Timi.

Dopo l’incontro tra quest’ultimo e Sebastiano Mauri, regista italo-argentino che ha vissuto per molti anni negli Stati Uniti, è venuta spontanea l’idea di trasformare l’opera in un lungometraggio, dando una visione più concreta alla vicenda e portando un riscontro anche nella realtà in cui viviamo tutti i giorni, nell’Italia del 2018.

Nel cast, insieme a Filippo Timi, solo altri quattro attori, che interpretano magistralmente il loro ruolo (qualcuno anche più di uno!): Lucia Mascino, Luca Sant’Agostino, Piera Degli Esposti e Sergio Albelli.

Favola è un film colorato e brillante, meraviglioso nella sua surrealtà e nella sua ricerca di identità; i personaggi sono ben caratterizzati, divertenti e profondi allo stesso tempo (e per questo indimenticabili); la colonna sonora è frizzante e amplifica le emozioni di ogni avvenimento; la scenografia è assolutamente perfetta.

Per queste ragioni (e per altre che ognuno comprenderà dopo aver preso visione del film) Favola è destinato a diventare un cult imperdibile, da guardare e riguardare fino allo sfinimento.

Favola racconta, attraverso un’estetica sfarzosa, la presa di coscienza e la liberazione di una straordinaria donna americana, borghese e transessuale.

SINOSSI
Stati Uniti, anni ‘50. Tra barboncini impagliati, tè corretti al whisky, peccaminose lezioni di mambo e minacce d’invasioni aliene, Mrs. Fairytale, la nostra eroina, passa le sue giornate rinchiusa nella sua meravigliosa casa dei sogni e senza un attimo di respiro. Un mondo surreale in cui le aspirazioni e i sogni dei personaggi prendono corpo, si scontrano, crollano e si realizzano. Un sogno, forse, in cui chiunque può finalmente essere chi vuole essere, ma dietro al quale si cela un’altra, sconvolgente realtà.