Una storia di laghi e di una grande famiglia, tra sentimentalismi e fritto misto. Neverwas Radio Fest – Corgeno (Vergiate)
 15-16-17 giugno 2018

Postato il Aggiornato il

La Limonaia

Live report e immagini sonore di Gloria Marchini

I laghi mi hanno sempre messo tristezza. La loro staticità mi inquieta spesso e il solo fatto di riconoscerne i profili, mi rende incautamente claustrofobica.
Il lago di Comabbio è piccolo, definito e calmo, ma è tutta un’altra cosa: lasciarsi cullare dal lieve ondeggiamento dei pontili, mentre il sole tramonta e tutt’intorno si spegne, ha un effetto terapeutico su di me. Mi sistema occhi, cuore e orecchie, facendomi sentire a casa. 

Instagrammers Varese + Fiori Quotidiani

È su questo lago che si affaccia Corgeno, una minuscola frazione di Vergiate (Varese), che, a parer mio (forse perché sono di parte), può regalare i migliori tramonti della zona. È qui che ha sede Neverwas Radio, la web radio della Provincia di Varese, attiva da ormai 6 anni. I suoi ragazzi, tutti giovani e pieni di idee, dallo scorso anno, organizzano un evento che ho già imparato ad attendere come il Natale: il Neverwas Radio Fest. Cos’è? È un festival musicale, principalmente. Però ad esso si aggiungano: un mostro (Geeno, il Mostro di Corgeno, ovviamente), laboratori di vario tipo, interviste radiofoniche sugli argomenti più disparati, un chiringuito costruito dai giovani architetti di filo_atelier con materiali di riuso (il riciclo era il tema centrale di quest’anno), una limonaia (non c’erano limoni, ma solo una bella poltrona vista lago… spero di essermi spiegata bene), il fritto misto (grazie Gent da Curgen per averci cucinato un sacco di cose buone e fritte!), i cuscini grandi sull’erba, i libri salvati dagli scarti della Biblioteca di Vergiate, le bancarelle di cose belle (Premiata Liuteria Fusillo, Serial Lovers, Bocconcini Canini, Erica Belli con le sue polaroid pazzesche, gli stand di Greta Boccalatte e di Matteo Caimi…), letture per i bimbi, i sorrisi, ecc. Insomma, in tutto questo, io ero lì per documentare l’evento con la mia macchina fotografica e una videocamera. Posso assicurarvi che ho fatto una fatica immensa a staccarmi dagli obiettivi, perché non c’era nulla di brutto, era tutto incredibilmente fotogenico.

Ho seguito praticamente tutto il seguibile e mi sono incantata tante volte, sentendomi parte di un qualcosa di meraviglioso. Sto esagerando? Probabilmente sì, ma posso assicurarvelo… È stato magico.
Parlando di musica, le band che si sono esibite sono state 16 (“pochine”, vero?) ben amalgamate nei tre giorni e nei due palchi predisposti: il Main stage e il Magda stage, il palco più fotografato del festival (è un bellissimo Volkswagen T3).

Mountains of the Sun

Venerdì 15 giugno, dopo il laboratorio di coroncine di fiori organizzato da Instagrammers Varese e Fiori Quotidiani, i concerti sono iniziati alle 21 con i Mountains of the Sun che ci hanno proiettato tra West Coast e psichedelia. A riportarci a Corgeno, in modo decisamente stravagante, ci sono stati i Plankton Dada Wave, dadaisti di nome e di fatto. Poi è stata la volta degli Hobos///, eclettico e personalissimo trio di Domodossola. Infine, i Bee Bee Sea ci hanno regalato un concerto spaziale, saturo di garage rock, jeans rotti e cappellini volanti (io me ne sono innamorata all’istante).

Plankton Dada Wave

Sabato 16, tra gli zombie della sera precedente e facce fresche, la festa è iniziata con il pic nic sul prato, per poi proseguire con alcune interviste in radio relative all’architettura (Ruggero Vultaggio di filo_atelier ha raccontato la storia dell’architettura in relazione al loro progetto del chiringuito), all’arte (art brut, più precisamente, e dovevo parlarci io in qualità di fondatrice di Outsider Art Now superando il mio terrore verso il microfono) e ad “animali fantastici” in provincia di Varese (a cura del preparatissimo Alessio Martinoli). Inoltre, come se tutto il resto non bastasse, sono stati allestiti workshop di yoga, musicoterapia e mandala “alternativi” (Progetto ReMida di Varese).

Hobos

I concerti sono partiti alle 19:30 con l’interessante introspezione folk di citySwell, a cui ha seguito Mors, che tra relax e un pochetto di psichedelia ha fatto ballare tutti. Dal Magda Stage si è poi passati al Main Stage con i bravissimi Keemosabe, pieni di funk e contaminazioni. Poi su Magda, i Gospel hanno incantato con le loro melodie soul e blues. La serata ha proseguito con i Sabbia, che ci hanno catapultato nei rossi più bui e in ambienti desertici, mentre gli ipnotici Mamuthones hanno concluso portando i loro ritmi accesi e incantatori.

Domenica 17, mi ha accolto un accanito gruppo di pugili durante l’allenamento nel prato organizzato dal Circolo Gagarin di Busto Arsizio, poi una sezione dog and stop a cura di Bocconcini Canini, ancora interviste, questa volta a Mirko Zullo, autore del libro “Nonnasballo”, e a Giovani di Valore, il progetto finanziato da Fondazione Cariplo che lavora sul miglioramento dell’occupabilità giovanile in provincia di Varese; poi una lettura animata per bambini a cura di Rossana Girotto e Leggiamoci di Torno, e via con la musica.

Bee Bee Sea

Giornata dedicata alla sperimentazione, ha aperto il duo al femminile In/Elektra che, citando Valentina Guidugli, ha “accompagnato il tramonto”, compito proseguito da Malstorm, che ha fatto ondeggiare un bel po’ di teste. Gli Usual, invece, hanno fatto ondeggiare un bel po’ di sederi, con le loro atmosfere funk, mentre i Ropes of Sand hanno ripristinato l’ordine, un ordine fatto di persone sedute nel buio della notte, davanti a Magda illuminata. Cambia palco, ma non cambia l’atmosfera: i toscani Handlogic hanno contribuito a costruire un bellissimo momento che, purtroppo, si è concluso inaspettatamente alla fine della loro esibizione.

Bee Bee Sea

La pioggia ha preso il sopravvento, i Downlouders non hanno potuto suonare e, un po’ come la mezzanotte per Cenerentola, la magia si è conclusa, un po’ prima del previsto.
Insomma, a parte il finale tronco che neanche una puntata di Beautiful potrebbe sostenere, tutto il resto è stato così, come l’ho descritto. In questi tre giorni, la Famiglia di Neverwas Radio si è allargata a dismisura, contribuendo a curare i cuori, le orecchie e gli occhi un po’ di chiunque.

Il Chiringuito

citySwell
Mors
Keemosabe
Gospel
Sabbia

Mamuthones
Geeno, il mostro di Corgeno

 

In_Elektra
Malstorm
Usual
Ropes of Sand
Handlogic
Handlogic
Letture per bambini

Un pensiero riguardo “Una storia di laghi e di una grande famiglia, tra sentimentalismi e fritto misto. Neverwas Radio Fest – Corgeno (Vergiate)
 15-16-17 giugno 2018

    NWR Fest 2018 ⋆ Gloria Marchini ha detto:
    22 luglio 2018 alle 22:29

    […] 15-16-17 June 2018 // Corgeno, Vergiate – Varese (Italy)Here the link of my article on OffTopic […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.