Albert Hammond Jr. – Francis Trouble (Red Bull Records, 2018)

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Articolo di Stefania D’Egidio

Per chi non lo conoscesse Albert Hammond Jr. è il chitarrista degli Strokes, da una decina di anni impegnato in un progetto solista, che da poco lo ha visto pubblicare il suo quarto album, Francis Trouble, uscito il 9 marzo per l’etichetta Red Bull Records; copertina in stile fumetto, con tanto di supereroe che spicca sullo sfondo verde.

L’album, dichiaratamente autobiografico, dura 36 minuti in tutto, non una coincidenza, perché a 36 anni Albert scopre di aver avuto un gemello, per l’appunto Francis, morto prematuramente in utero al sesto mese di gravidanza; questa scoperta lo segna così profondamente da portarlo a riflettere sulla vita e sulla morte, alla ricerca di una propria identità. Sembrano infatti lontani i tempi dei bagordi, in cui si trastullava tra un eccesso e l’altro, e Albert sembra ormai aver raggiunto definitivamente la sua maturità artistica e personale, ha imparato a gestire il suo tempo e a dividerlo tra amici, lavoro e hobbies; aver abbandonato le droghe gli ha permesso di incanalare tutta la sua creatività nella musica: Francis Trouble è sì un album breve, ma intenso, piacevole, dal sound un po’ retrò, per certi versi anni ’80, in cui la chitarra appare protagonista in tutte le tracce, in totale 10. Le malelingue diranno che non si discosta molto dai lavori degli Strokes e di tanti altri gruppi che hanno fatto la storia dell’indierock, ma d’altra parte se si fosse allontanato troppo dal suo stile lo avrebbero bollato come hanno fatto con l’ultimo degli Arctic Monkeys, quindi prendiamocelo così com’è!  Il lavoro nasce da un evento tragico, ma colpisce subito per l’energia positiva che sprigiona (non a caso Albert è un grande fan dei The Wipers e dei The Misfits) e in questo ricorda i tre album precedenti.

Apre il disco DvsL, dark versus light, brano scoppiettante dal ritornello orecchiabile; si prosegue con la ritmata Far Away Truth, con un riff di chitarra che mi ricorda tanto Saturday Night di Elton John; la successiva Muted Beatings è una traccia dal sapore nostalgico con un finale tutto in crescendo ed un arpeggio che si ripete in modo ossessivo.

La quarta traccia Set to Attack, è la mia preferita, sarà che ha un bellissimo assolo di chitarra e un ritornello che fa subito presa sul cervello, con il suo messaggio di incertezza, quell’incertezza che solo l’amore ti sa dare; segue Tea for Two, un pezzo dal mood martellante all’inizio, che poi si scioglie nel caldo abbraccio di un accompagnamento al sax: anche stavolta una riflessione sull’amore, che si chiude con un amaro “niente dura per sempre”.

Mentre ascolto Stop and Go seduta alla mia scrivania, il piede destro si muove di qua e di là all’inseguimento della melodia, a tratti simil country, anche il basso lascia il segno; Screamer è il pezzo più rock dell’album con una batteria che picchia dall’inizio fine, i cori accattivanti e la chitarra sfacciatamente blueseggiante.

Rocky’s Late Night: 4 minuti abbondanti di nostalgia per gli anni ottanta; Strangers è un brano dalla melodia apparentemente leggera, mi ricorda lontanamente il sound dei Tears for Fears, ma con un testo che fa pensare alla precarietà dei rapporti umani e alla mancanza di appartenenza.

Se è vero che il leit motiv del lavoro sia una riflessione sulla vita, non è un caso che l’album si concluda con Harder, harder, harder, da un lato un incoraggiamento a prender di petto la vita, a osare senza aver paura di sbagliare, dall’altro la consapevolezza di dare troppa importanza alle cose sbagliate.

Nel complesso Francis Trouble è un album molto bello, piacevole, energico: assomiglierà pure alla produzione precedente dell’artista, ma siccome io sono per natura nostalgica e fermamente convinta che nella musica nulla di veramente nuovo possa nascere negli anni a venire, il mio voto per questo quarto capitolo della sua carriera solista è di 8/10.

Per chi avesse voglia di sentire Albert Hammond Jr. dal vivo, il giorno 11 Luglio suonerà al Circolo Magnolia di Segrate per una serata all’insegna della buona musica e del divertimento. Il prezzo del biglietto è alla portata di tutti, la location è sempre molto accogliente, quindi…perché mancare?

Tracklist:

DvsL
Far Away Truths
Muted Beatings
Set to Attack
Tea for Two
Stop and Go
ScreaMER
Rocky’s Late Night
Strangers
Harder, Harder, Harder

Un pensiero riguardo “Albert Hammond Jr. – Francis Trouble (Red Bull Records, 2018)

    […] giorni fa apprestandomi a recensire l’ultimo album di Albert Hammond Jr avevo già intuito che il concerto sarebbe stato esplosivo e le attese infatti […]

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