Prima della decima edizione del Malcesine Blues Festival 2018

Postato il Aggiornato il

Articolo di Giuseppe Spanò

Prima di arrivare a Malcesine, accogliente e incantevole paesino sulle rive del Garda, provo a immaginare i concerti che verranno. Guardo il programma, ripasso nella memoria le poetiche impressioni ed emozioni vissute lo scorso anno e provo ad assaporare l’anticipo di ciò che sarà. Tutti scrivono del dopo, il difficile è scriverne il prima…

Il clou della magica manifestazione che consente e vanta esibizioni di musicisti prevalentemente nostrani più o meno noti, pare essere la band che chiuderà i due giorni di musica, e non solo, cioè i Bayou Moonshiners che risplende degli ormai famosi e apprezzati Stephany Ghizzoni e Max Lazzarini. Allora inforco la cuffia, inserisco il cd e mi godo il loro Living Live splendidamente recensito dalla rivista “Il Blues”. Alzo il volume e sprofondo in un calmo e attento ascolto che mi fa apprezzare sia le qualità vocali, sia quelle musicali del nostro magico duo e comincio a sognare la serata dell’undici agosto nella piazza di Malcesine. Si incontrano gli amici di “merende musicali”, un saluto un abbraccio, come stai, è un piacere rivederti, beviamo un bicchiere di vino (ci sarà il nostro amico Ardi con il suo “Entusiasmo”), brindisi e già siamo avvolti dalle note struggenti e molli di un blues mozzafiato…si balla, si salta, foto, foto, foto. Altro giro di Entusiasmo e altro pezzo indiavolato…senti Max come spinge…altro brindisi..e Stephany? Bella mentre segue l’assolo di Max e riprende con rinnovato vigore il suo canto. Le mani fanno male (che vizio tenere il tempo, ma non riesco a farle star ferme) altro blues che ti fa sembrare di essere a New Orleans anche se non ci sei mai stato, a un altro un altro ancora e  applausi, applausi, one more, one more, bis, bis.. Già finito? Così presto?

Foto ricordo, altro bicchiere. Nuovo cd? E gli autografi?

Ok, ci vediamo l’anno prossimo? Ci sarete, vero?, ma a Cerea? A già magari ci vediamo là. Ciao, Buonanotte. Baci baci…

Ma prima di loro? Ah già, torno indietro. Il cd è finito, mi “risveglio” dal viaggio nelle paludi della Louisiana e riavvolgo il nastro all’inizio. Facciamo il giro per il centro storico dove ad ogni angolo ci sono musicisti e cantanti di blues in tutte le sue vaste espressioni e dopo aver messo qualcosa sotto i denti e bevuto una buona birra ci si porta in piazza dove alle 19,30 (precisione quasi svizzera) la parte “nobile” della manifestazione inizia con Mr. Wob & the Canes, fantastico gruppo già incrociato sulle molteplici vie del blues (ottimo il loro secondo lavoro The Ghost of Time, ma voglio anche il primo), che sviluppa un suono antico e moderno insieme e che credo loro stessi definiscano “woodoo blues” tanto per rimanere nelle atmosfere mistiche e trasgressive dei blues originari delle rive del Mississipi e di quelli più masticati dalle metropoli odierne.

Seguono i Be Blues Band anch’essi già incrociati, credo a Cerea nel 2015, e che hanno partecipato, tanto per citare un evento vicino casa mia, al Have Mercy Blues Fest di Corbetta nel 2016. E’ comunque un occasione per conoscerli da vicino ed apprezzarne appieno il loro blues.  Anche loro mescolano vecchio e nuovo riuscendo a trascinare gli ascoltatori nel vertiginoso ritmo rock blues che ti fa muovere gli arti e l’anima. La fresca voce di Agnese Mammoli non può lasciarti indifferente e non ci sarà proprio da scherzare, dovrò faticare per stare a tempo…

Terzo gruppo a chiusura della prima serata niente poco di meno che Fabio Marza Band feat M. Gnola. E che sarà? Qui non ci sono parole sufficienti a descrivere la fatica che si farà per stare fermi, ma come si fa? Dai con sto Entusiasmo! Brindisi fino alla fine, non si può resistere, ci sarà anche da mangiare qualcosa se no non arriviamo vivi… ognuno dei musicisti da il meglio di se e tutta l’anima blues di cui sono stracolmi i nostri bluesman viene riversata fino ad allagare l’intera Malcesine e non ci saranno vigili del fuoco sufficienti a svuotarla. Grandi, grandissimi, immensi. Quando stanotte chiuderemo gli occhi per il giusto e meritato riposo, qualche nota blues continuerà a ballarci sul cuore…

Sabato mattina. Sveglia tardi. Colazione abbondante, caffè, caffè e…vuoi ancora caffè? Si, grazie. Giro perlustrativo per Malcesine musicale. Incontriamo amici, bello ieri sera, e stasera? Sarà fantastico. Pranzo. Pranzo? Si, perché? Facciamo foto a tutti i musicisti (per)di strada, magari acquistiamo anche qualche cd e ce lo facciamo autografare. Un gelato nel pomeriggio oppure una birra, magari anche un riposino? Perchè no? E arriva sera…19,30 circa… Maurizio Fenini Duo giovane talento lodigiano di cui trovo poche notizie. Ha aperto a Cantù, al mitico “All’1 e35 circa…” dell’amico Carlo, il concerto di Andy J. Forrest e Roberto Luti e venerdì, prima di venire a Malcesine ha aperto il concerto di Fabio Treves a Lodi…mica male come biglietto da visita, no? Senz’altro merita attenzione e senz’altro entusiasmerà la “folla” affamata di blues e nuovi talenti che rilascino sempre buone vibrazioni…già me lo immagino e le sento già adesso quelle scosse elettriche che mi pervadono quando un giovane musicista sputa l’anima per dire che c’è e che ci vuole essere lì sul palco a far viaggiare il suo blues.

E va bene, Fanini è ok, ma la serata, prima della fine, vede un altro “avanzo di galera” in cerca di riscatto che vuole anche lui rispondere alla chiamata di Dio: Big Man James Quartet. Per lui, credo sia un ritorno su queste sponde ed evidentemente lui è piaciuto a Malcesine almeno quanto Malcesine è piaciuta lui. Presenterà un incandescente spettacolo che ci accompagnerà con sanguinanti blues e una  “tagliente” chitarra che farà a pezzetti i nostri teneri cuori prima di rilasciarli esausti ma soddisfatti in mani anch’esse ansiose di farli vibrare.

La fine ve lo già raccontata all’inizio e non ho insistito su quanto abbiamo bevuto, su quante foto abbiamo fatto, su quante chicchere futili, serie e meno serie abbiamo sciorinato nell’arco di tutto sto tempo “fermo” nella magia di un incantevole (l’ho già detto?) paese accogliente e vivace che portiamo ormai nel cuore come una parte di esso.

Che il Dio del buon blues vi accompagni sempre e non so se vi racconterò il dopo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.