Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì

Fantastic1ok

Fantastic Negrito

Ottavo di quattordici fratelli, cresciuto in un ambito molto religioso, tenta la fortuna a Los Angeles, ma l’album del debutto, non trova il successo sperato. Torna sui suoi passi, ma il destino lo tradisce (o forse no?): un incidente, un figlio, la rinascita, e la nuova ispirazione per la sua musica. Un lavoro energico che riesce a miscelare blues, rock e funk, attingendo da decenni diversi e dandogli una veste molto personale.

 

J.Peter Shwalm 2

J. Peter Schwalm

Compositore e strumentista molto particolare; per anni al fianco di Brian Eno, sperimenta universi sonori adattandoli a teatro e cinema. Questo nuovo lavoro, riflette una situazione personale molto drammatica con la quale si è dovuto misurare; le sonorità trasudano inquietudine, rabbia, malinconia, ed evocano fantasmi e paesaggi sterili e freddi. Nonostante questo, la ricerca sonora è di primo ordine.

 

CarmineTundo 3

Carmine Tundo

Incubi notturni che escono dal confine onirico e si riversano nel nuovo giorno. In un confine labile, in cui la coscienza vaga o rimane vigile, sonorità cupe, nenie, e frammenti sonori, cadono a terra senza far rumore, come una scena in slow motion. Lui arriva da La Municipal, ma in realtà ha alle spalle diverse collaborazioni come compositore e autore; questo lavoro probabilmente è una sorta di valvola di sfogo

 

Minor swing 4

Minor Swing Quintet

Secondo album per questi cinque musicisti che arrivano da Bologna, ed hanno in comune la passione per il Gipsy Jazz. Un disco dove le sonorità non hanno una collocazione specifica, ma portano l’ascoltatore attraverso paesaggi sonori apparentemente lontani. Otto tracce strumentali, dove troviamo suoni “dal mondo”, utili per sottolineare il loro immaginario, e arrangiamenti freschi e curati.

 

Analisi5