Articolo di E. Joshin Galani

Modfather ha invitato per “True Meanings” important musicisti, ha interpretato testi (non tutti suoi) modulando la voce dai toni bassi ai caldi, spaziando tra il crepuscolo e la Joie de vivre. Il risultato è la possibilità di un tuffo a pieni polmoni in armonie preziose e raffinate.

Metti una sera in cui guidi per Milano, la musica fa da colonna sonora alla mia bellissima città, veste le luci gialle di note, un connubio perfetto.
A volte allungo la strada per mantenere una sensazione che non voglio interrompere, la faccio durare il tempo di un album, per arrivare a destinazione con un senso di compimento.
E’ così che ho ascoltato la prima volta “True Meanings” ultimo album di Paul Weller, quattordici brani di una bellezza a tratti crepuscolare a tratti solare ma sempre molto sofisticata.
L’ex “Cappuccino Kid” ha attraversato le decadi musicali come leader dei Jam, poi degli Style Council, abbandonando entrambe le formazioni nonostante il successo per dedicarsi a progetti nuovi.
Ci ha abituato negli anni a mostrarci la sua eclettica personalità musicale, dal punk al pop, dal R&B al folk rock.
In questo nuovo lavoro Paul Weller si propone in versione acustica, ma con una attenzione superba agli arrangiamenti che rendono ricco, raffinato e prezioso tutto il progetto. Ci si sente presi per mano, accompagnati ad un ascolto che apre cuore e sensi.
Si apre con The Soul Searchers, testo scritto da Conor O’Brien. Un racconto intimista, testo di atmosfere notturne lunari, riflessioni sul lasciar andare. Ospite in questo brano Rod Argent degli Zombies all’organo Hammond .
E’ con Glide che la poesia si sparge sugli archi, Paul ci accompagna nel portale della giovinezza, mondi oscuri e solitari dove la verità è nel silenzio. La voce sembra raccogliersi per dar spazio alla musica, ma tornerà in primo piano in Gravity.
Il suono un po’ più sporco bluesy con Mayfly, per quanto posso essere sporco un suono orchestrato e cori a sostegno.
Old Castle sembra riassumere, musicalmente e nel cantato, il suo stile peculiare e riconoscibilissimo. Il ritmo, con Barrie Cadogan alla chitarra si snoda in un incedere ritmato che parla di un vecchio re, del suo regno sgretolato e dell’incapacità di cambiare.
Impronta cantautorale folk pop per What Would He Said .
Uno dei gioielli di questo album è sicuramente Aspects, parla del segreto dentro di noi, che può dare le risposte che cerchiamo, vecchie e nuove. E’ il primo singolo uscito, una melodia soave da cui è difficile staccarsi.
La traccia otto, così come la nona e l’ultima hanno il testo di Erlan Cooper.
Un omaggio a Duca Bianco con Bowie, dopo anni di vicendevoli battute e successive dichiarazioni di stima. Un altro brano che sembra cogliere l’occasione di riflettere sulla morte, sulla vita e di nuovo il lasciar andare che pare essere la riflessione importante ribadita in diversi testi di questo disco. Chiacchere di sottofondo nell’intro per poi fare seriamente… “Ci manchi ovunque” canta Weller.
Wishing Well ha struttura di partenza classicamente acustica per essere poi supportata di nuovo dall’orchestra. Anche il senso di rinascita è una componente ricorrente nei testi, l’essere vuoto, accogliente, per poter ricominciare.
Nelle diverse riflessioni non poteva mancare la leggerezza dell’attrazione di Come Along: voglio solo portarti a casa, mettimi giù su quel letto, lascia che la natura faccia il resto. Alla chitarra il folk singer Martin Carthy e il polistrumentista Daniel “Danny” Thompson al basso. E’ il sitar di Sheema Mukherjee il protagonista di Books, altro gioiello dell’album. Musica delicata per un argomento delicato come i bimbi maltrattati, in duetto con Lucy Thompson ed altro ospite illustre Noel Gallagher all’harmonium.  Movin on è il secondo singolo estratto che anticipa May Love Travel With You, arrangiamento ed atmosfere in bianco nero come i vecchi film americani anni ‘50. Weller canta la perfezione della vita: le meraviglie, la geometria e il grande disegno di una scienza così divina. 
Chiude l’elegante White Horses, visioni oniriche nel testo, e di nuovo Rod Argent al piano e al mellotron.
Metti una sera in cui guidi per Milano, parcheggi, chiudi la portiera e aspetti il momento successivo per poter rifare tutto da capo.
“True Meanings” è realizzato in versione CD, Deluxe CD (con altre versione dei brani o strumentali ed un libretto corredato da foto e testi) e vinile.

 

Tracklist:
01. The Soul Searchers
02. Glide
03. Mayfly
04. Gravity
05. Old Castles
06. What Would He Say?
07. Aspects
08. Bowie
09. Wishing Well
10. Come Along
11. Books
12. Movin’ On
13. May Love Travel With You
14. White Horses