Live report ed immagini sonore di Elisabeth Petrone

Sabbie è la traduzione del cognome di questa artista e la sua musica è proprio come camminare su una distesa di sabbia fine, calda, ruvida e lieve allo stesso tempo.
Reach, è il titolo dell’album uscito nel 2017, album che poggia ai piedi del pianoforte, al suo fianco; gli spettatori di fronte al palco sono in attesa che l’esibizione di questo giovane musicista raggiunga i loro cosmi.

Cristian Sands, Jerome Jennings alla batteria e Yasushi Nakamura al contrabbasso si muovono sul palco del Blue Note con passi lenti, delicati ma precisi.
Mi sorprende come Jerome Jennings in “Song of the Rainbow of People” riesca a far risuonare le bacchette sugli elementi della batteria con tanta delicatezza facendo sentire la sua presenza in modo discreto ma deciso, le mani di Sands si destreggiano sui tasti dando la sensazione dei passi di un uomo per strada lenti e poi sempre più incalzanti creando un’atmosfera nostalgica e a volte turbolenta.
L’intro di solo pianoforte nella melodia richiama Chick Corea in “Armando’s Song”, per poi essere raggiunto da contrabbasso e batteria con ritmo incalzante e che spinge a voler danzare su questo brano. Si passa poi a “Reaching For The Sun” che sembra un’eco di sonorità brasiliane mentre “Gangstalude” richiama un po’ l’hip hop.


Sands si distingue per il suo essere un’artista raffinatamente poliedrico e i musicisti che lo accompagnano sono degli ottimi alleati; il contrabbasso ha un suono pulito, si muove lasciando impronte e suoni decisivi nell’esecuzione, concreti quasi Zen; Jerome alla batteria trasmette precisione e sensibilità, pronto nelle brevi pause a sistemare i bulloni dei tamburi per accompagnare Sands nei brani successivi con accuratezza.
Questo Trio si è mosso nel terzultimo appuntamento dedicato al JazzMi come un satellite intorno ai nostri mondi, il soffitto vetrato del Blue Note illuminato con grandi luci blu e piccoli punti di luce bianca come stelle. Voltando lo sguardo in alto si sarebbero potute vedere i riflessi delle candele sui tavoli e sentire il calore di questi giovani talenti crescere e splendere.