Soul, funk, elettronica, hip hop, techno: Jazz:Re:found, nato con la vocazione dell’esplorazione dei suoni oltre il jazz, quest’anno si è superato, oltrepassando  il limite dell’evento “del weekend” e superando i confini piemontesi, per spalmare la sua programmazione da settembre fino al primo weekend di dicembre.
Già la formula milanese per le preview del festival aveva funzionato, e, anche quest’anno, la scelta della capitale della moda per ospitare Bonobo il 26 ottobre si è rivelata vincente: un sold out subito preannunciato.

Ma sono le piccole, grandi, sorprese, quelle che rendono il  Jazz:Re:found uno dei crocevia più importanti dei suoni contemporanei mondiali: chi non ha visto il video di Louis Cole circolare sui social qualche tempo fa? Lui non solo è un personaggio stravagante ed eccentrico, ma il suo duo, gli Knower (insieme a Genevieve Artadi), ha scatenato l’inferno al Supermarket di Torino, guadagnandosi, a detta di tutti, il primo posto dei concerti più divertenti e pazzi dell’anno.
E di freschezza e novità si continuerà a parlare anche nel weekend finale del festival, il J:RF Weekender, che si terrà a Torino tra l’Off Topic e il Supermarket: Jayda G, Nu Guinea, Antal, Mafalda, Mr. G, Bugz in the Attic, il live set di Joe Armon Jones e il live trio di Khalab, per un evento speciale presentato da RED BULL MUSIC.

I Nu Guinea, in particolare, sono tra le migliori scoperte del 2018: lanciati durante il live di Liberato a Napoli, hanno quasi eclissato la figura misteriosa che si cela dietro “9 Maggio”, e da quel momento stanno percorrendo l’Italia a suon di sold out. Una Nuova Napoli, quella che suona nei loro brani, e che guarda al passato per reinterpretare il suono elettronico del presente in una formula che non necessariamente deve “far ballare”.
Per chi ama il dancefloor invece, venerdì 7 in scena al Supermarket ci saranno le commistioni tra jazz, dub e hip hop di joe Armon Jones, insieme al tagliente Mr. G e a Jayda G, che porterà sul palco un ritmo sexy e vitale.
Back and forth, avanti e indietro, il passato e il futuro: qui sta la chiave della ricerca di Jazz Re Found, che si pone l’obiettivo di continuare a portare avanti, anche nella prossima stagione primaverile, la ricerca di suoni, sperimentazioni e novità.