Live report ed immagini sonore di Elisabeth Petrone

Ultimo appuntamento per il Festival JazzMi di quest’anno al Blue Note con una delle Band più longeve, gli Yellowjackets.
Oltre a presentarsi come una band storica, sembra essere una formazione nella quale davvero spicca quanto la musica possa unire diverse generazioni. Dane Alderson al basso classe 1983, mentre Bob Mintzer, al sax è del 1953, 30 anni di distanza, di pausa, dove la legatura di valore va controcorrente rispetto alle note musicali, che devono avere lo stesso nome e altezza.

Gli Yellowjackets hanno conservato il nome, ma i musicisti sono cambiati continuando a preservare fortemente l’obiettivo di fare buona musica, sofisticata e senza barriere.
L’esperienza e la gioventù, la passione e il desiderio creano la fusione tra le diversità di Russel Ferrante al piano, Bob Mintzer, Dane Alderson e Will Kennedy alla batteria.

“Raising Our Voice” è l’album che hanno presentato al JazzMi, la raccolta delle nostre voci, voci rubate, voci sussurranti ai tavoli, voci che acclamano entusiasmo, voci impertinenti come quelle di Will Kennedy alla batteria che ci fa cadere al tappeto, che pone in risalto la parte ritmica dei brani dando movimento, come una bandiera al vento, ai colori, alle sfumature, alla potenza di espressione, il tutto con gioioso impeto.

Dane Alderson, Bob Mintzer e Russel Ferrante mantengono una voce delicata ed espressiva fondendosi alla perfezione con Kennedy.
Con cura raccolgono applausi e consensi, trasformando la routine di un mercoledì sera milanese in un mercoledì di generazioni a confronto, di musica che è un abbraccio, un legame indissolubile nel tempo.