R E C E N S I O N E


Articolo di Simone Nicastro

Ad essere sincero non conoscevo Roberto Carlos Lange, alias Helado Negro, prima dell’ascolto del suo nuovo lavoro This Is How You Smile. Un po’ come mi successe l’anno scorso con i Laish, eccomi di nuovo a stupirmi di come mi possa essere passato sotto il naso senza accorgermene un autore così “sensibilmente” dotato. In realtà Helado Negro è uno dei vari alias con cui l’autore statunitense di origini ecuadoriane ha cercato in questi anni di emergere nel mondo discografico, ma sembra che ultimamente sia quello su cui abbia puntato principalmente sia dal punto di vista creativo che di visibilità.

La proposta artistica di Helado Negro è presto detta: una acustica sognante avvolta in leggere e minimali strutture elettroniche, una tipologia di stile che, soprattutto negli anni zero, veniva etichettato con il termine di folktronica. Però Roberto Carlos aggiunge un tocco personale melodico di natura tropical oltre ad un timbro bellissimo da narratore popolare “da cuore aperto” e confidenzialmente avvincente. Placide le diverse canzoni/racconti si srotolano all’orecchio dell’ascoltatore che difficilmente riuscirà a liberarsi, a mio avviso, dall’ipnotico e dolce incantesimo.

La cura degli arrangiamenti è certosina senza mai perdere una immediatezza pop sia sul lato acustico che nella tessitura sintetica. I ritmi pacati, quasi riluttanti, fanno capolino qua e là, mai invadenti e anzi supportando con perizia il clima decisamente intimista dell’album. Sinceramente non trovo motivi plausibili per cui non ci si voglia perdere in questa sequenza di ballate dall’effetto quasi ambient, affini sia al latin-standard quanto ad un sommerso electro-minimal, perfettamente equilibrate e compiute nell’alternare l’inglese e lo spagnolo.

This Is How You Smile è un album da ascolto principalmente solitario, che abbisogna del tempo necessario per essere compreso e interiorizzato, che mantiene le intenzioni del primo ascolto ma regala in quelli successivi, pian piano, tutto lo spessore, la passione e la meraviglia racchiusa in ogni singolo episodio. Penso che durante i diversi brani ognuno troverà l’eco e le somiglianze di altri artisti amati e seguiti nella propria vita, ma ritengo che nessuno riuscirà a negare l’originalità evidente che Helado Negro è riuscito ad infondere in questa opera. Fatevi cullare e per 40 minuti scarsi dimenticatevi di dove siete e di che cosa dovete fare. Fatevi trasportare solo dalla musica. Come succede in un sogno appunto.

Tracklist:

  1. Please Won’t Please
  2. Imagining What To Do
  3. Echo for Camperdown Curio
  4. Fantasma Vaga
  5. Pais Nublado
  6. Running
  7. Seen My Aura
  8. Sabana de luz
  9. November 7
  10. Todo Lo Que Me Falta
  11. Two Lucky
  12. My Name Is For My Friends