L I V E – R E P O R T


Articolo di Luca Franceschini e fotografie di Arianna Puccio

Prima volta a Milano per Elasi, tra i nuovi ingressi del roster Costello,s e già tra i loro artisti di punta; esordio assoluto dal vivo, addirittura, se consideriamo che pochi giorni fa a Bologna era sul palco da sola e non accompagnata da Simone Manzotti degli Aftersalsa, come sarà per tutte le altre date di questo mini tour. L’attesa, almeno dal mio punto di vista, era tanta: vero che all’attivo la ragazza di Alessandria ha solamente due singoli (un terzo è atteso a breve) ma la qualità degli stessi, unitamente alla genuinità che traspare dalla sua figura, sono abbastanza per farci sperare grandi cose per il futuro.

Il Mare Culturale Urbano poi, rappresenta un gran bel contesto, ideale per piccoli nomi ed eventi esclusivi; la rassegna musicale Raster, infatti, offre proprio un programma del genere: ingresso gratuito, possibilità di cenare in loco e mini live set di nomi emergenti.

Elisa appare a suo agio e perfettamente rilassata, balla al ritmo della musica diffusa mentre assieme a Simone completa le ultime operazioni tecniche prima di iniziare a suonare. Poco prima, aveva abbracciato con entusiasmo i cinque componenti dei Micali, la band che si era esibita prima di lei. Una scena che raramente si vede e che, quando succede, si capisce che fa bene al cuore.

Il posto è bello pieno, ci sono amici ma si capisce che non sono la maggioranza: i singoli usciti finora sono girati e la curiosità di vedere i due in azione è veramente tanta. Siamo stati ripagati in pieno, occorre dirlo: senza timore di esagerare, il live di Elasi è una delle cose più belle che vi possa capitare di vedere oggi in Italia. L’ho vista in azione per 45 minuti, su un palco minuscolo e praticamente senza luci, con una resa sonora discreta ma al contempo abbastanza spartana. Beh, lasciatemi dire che già così mi ha lasciato a bocca aperta. Se avesse avuto una produzione completa, probabilmente starebbe insidiando le posizioni di un bel po’ dei nomi del Pop femminile che incensiamo in questi anni.

Elasi, per quanto mi riguarda, ha tutto: una presenza scenica da artista navigata, che si combina con un’attitudine solare e positiva, propria di chi sta facendo la cosa più bella del mondo ed è grato di questo; una vocalità interessante, ricca e piena di sfumature che le fornisce una marcia in più a livello interpretativo; una preparazione musicale di primo livello: non si limita infatti a cantare e a scrivere ma è una musicista completa, preparatissima sia sulla parte elettronica (che è poi il suo principale campo d’interesse) che sugli strumenti per così dire “analogici”, che infatti utilizza a più riprese; da ultimo, ha le canzoni: già, perché alla fin fine puoi essere bravo quanto vuoi ma senza quelle non si va da nessuna parte. E invece, al di là di Benessere e Vivo di vividi dubbi, i due singoli della cui bontà abbiamo avuto modo di renderci conto, vengono presentati altri otto brani, tutti validissimi (almeno a giudicare dal primo ascolto) e soprattutto stilisticamente vari, con influenze che vanno dalla Black Music, alla Disco, all’Afro Beat, fino ad approdare alla musica brasiliana, di cui Elisa è grande appassionata (e infatti l’unica cover della serata l’ha scelta dal repertorio di Seu Jorge, reso magnificamente in una versione per sola voce e chitarra). Ci sono quindi alcuni episodi ballabili, altri che hanno un andamento più riflessivo, da lento “tristone” come scherza lei, altri che giocano molto di più sull’alternanza di ritmi e di umori.

L’interazione con Simone è poi fantastica: pare impossibile che sia solo la prima volta che si esibiscono in pubblico insieme. Dal palco lei dirà che hanno lavorato tantissimo per preparare il tutto e guardandoli all’opera c’è assolutamente da crederle.

Il live, oltre ad essere di grande impatto, sia visibilmente che musicalmente, è anche molto “suonato”, con chitarra, Synth e Keytar che vengono usati praticamente in ogni brano, interagendo alla perfezione con tutta la componente di basi e sequenze.

Si chiude tutto con le note di Benessere, risuonata a grande richiesta, per accontentare un pubblico entusiasta e decisamente difficile da tenere a freno. E così, godendo nuovamente dell’esecuzione di questo brano, mi rinforzo ancora di più nella mia convinzione: il progetto Elasi è un grande progetto, Elisa Massara è una fuoriclasse vera. Non faccio nessuna previsione perché porta sfiga ma dico solo che non vedo l’ora che vengano pubblicati i pezzi ascoltati ieri sera e, soprattutto, di rivedere lei e Simone in azione sul palco.

Styling: Veronica Moglia
Abiti: Humana Vintage