L I V E – R E P O R T


Articolo e immagini sonore di Antonio Spanò Greco

Qualche di giorno di ferie è stato il pretesto per passare un weekend in Toscana, ma sarebbe giusto dire che la finale dell’Italian Blues Union a Torrita di Siena è stato il pretesto per farmi qualche giorno di ferie. Un viaggio che dalle rive del tanto decantato Lago di Como mi porta, attraverso la pianura padana, alle altrettanto decantate terre senesi dove i filari di cipressi, i casali immersi nel verde e i borghi adagiati sulle colline si alternano alla mia vista fino a giungere nella caratteristica Piazza Matteotti in Torrita di Siena, Valdichiana dove lo splendido Teatro degli Oscuri, fa da sede e cornice alla finale dell’IBU che decreterà la band che rappresenterà l’Italia alle finali dell’European Blues Challenge che si terranno in Olanda nel mese di Aprile del 2020.

Menzione particolare all’associazione Italian Blues Union che gestisce e organizza tale manifestazione. Creata nel 2015, vuole unire sotto un’unica effige tutti gli appassionati della musica blues, siano essi organizzatori di festival, musicisti, giornalisti o semplici fans e cercare di divulgare e far conoscere il più possibile il blues: avete presente il celebre motto “Blues alle masse” che Fabio Treves da anni declama ai suoi concerti?

In finale quest’anno sono giunti, attraverso selezioni in varie regioni, quattro gruppi: i lombardi Big Man James, i toscani Betta Blues Society, gli umbri Martin’s Gumbo Blues Band e i piemontesi Gospel Blues Revisited che si esibiranno, davanti ai sei giudici e al pubblico presente, in un set di trenta minuti. L’entrata sul palco è stata sorteggiata: hanno dato inizio alla gara gli energici e ammalianti GBR, seguiti dai variegati e speziati Martin’s Gumbo e dai fisici e sentimentali Big Man James per concludere con i dirompenti e coinvolgenti Betta Blues Society. E sono proprio quest’ultimi ad aver ricevuto la preferenza dei giudici, saranno quindi loro a volare a Zaandam a difendere i nostri colori in finale.

Mio fratello Giuseppe mi scrive, appena conosciuto il risultato finale, “sono contento, hanno una marcia in più sul piano comunicativo” e forse è questo che ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla loro parte. Io, conoscendo bene tutte le band partecipanti, sono d’accordo con quanto afferma Giuseppe, ma tengo a sottolineare che ogni singola band in trenta minuti ha dato veramente tutto, ho visto volti sudati e soddisfatti, pacche sulle spalle e abbracci a volontà e a risultato noto tutti si sono congratulati con i vincitori.

La serata è corsa via leggera e mi ha dato modo tra un set e l’altro di conoscere le persone che hanno reso Torrita e il suo festival blues uno degli appuntamenti storici nel panorama europeo, e quelle che hanno ideato e sostengono l’associazione IBU. Prima della premiazione Max Lazzarin ha intrattenuto con la sua magica musica gli intervenuti alla serata, dopo di lui i BBS hanno ripreso il palco e con tanta emozione e felicità hanno eseguito alcuni brani per chiudere la serata in bellezza. La piazza e l’unico bar aperto ci aspetta per concludere la serata tra birre, sambuche, aneddoti, risate, sogni e strette di mano.