R E C E N S I O N E


Articolo di Ylenia Pepe

Dopo due anni dal suo ultimo lavoro da solista, il cantautore statunitense Jonathan Wilson ritorna in scena con un’entrata ad “effetto” perfetta; infatti, come si può vedere dalla copertina di questo album intitolato Dixie Blur, il musicista si presenta con la barba blu, cavalcando un cavallo sbizzarrito di colore giallo ed arancione che domina grazie ad uno scettro a forma di cuore, attraverso il quale sprigiona colori.

Non a caso questa rappresentazione in stile country si intreccia alle immagini psichedeliche degli anni hippie; è tutto in sintonia con i suoni dei 14 brani: un mix tra rock psichedelico e musica folk.
Suoni puliti e note perfette; dopo le collaborazioni con Roger Waters, Wilson non poteva fare altro che farci sognare con tracce come O’Girl e So Alive; oppure con 69 Corvette in cui si possono ascoltare anche le dolci melodie di alcuni violini; ma la canzone d’amore più romantica resta: Just For Love.
I pezzi più country sono, invece, Heaven Making Love insieme a El Camino Real ed a Golden Apples.
Non manca l’influenza di Bruce Springsteen in Enemies ed in Platform; non vengono meno neppure quelle dei Twilight Singers che si ritrovano in Pirate e nel brano Riding The Blinds; New Home e Fun For The Masses ricordano in pieno le melodie soavi dei Mazzy Star.
L’ultima canzone, Korean Tea, chiude magicamente un disco che possiamo definire sicuramente uno dei capolavori di questo artista.

Tracklist:
01. Just for Love
02. ’69 Corvette
03. New Home
04. So Alive
05. In Heaven Making Love
06. Oh Girl
07. Pirate
08. Enemies
09. Fun For The Masses,
10. Platform
11. Riding The Blinds
12. El Camino Real
13. Golden Apples,
14. Korean Tea