V I D E O


Articolo curato da Luci

Maddalena Conni è una talentuosa cantautrice e polistrumentista autodidatta. Ha all’attivo due album, autoprodotti e suonati interamente da lei, così come numerosi concerti (fra i quali spiccano in particolare le aperture ai live di Nada).
Ad inizio luglio ha pubblicato il nuovo singolo È un segreto. Il pezzo, volutamente concepito in terza persona per lasciare libertà ad ognuno di darne  un’interpretazione  personale, si rivela coinvolgente fin dal primo ascolto.
“Nella mia musica ricerco autenticità da darmi e da dare”, così Maddalena riassume ciò che è all’origine del suo essere artista… ed è proprio questo approccio che emerge nel messaggio lanciato attraverso  la canzone.

Gentile, ma altrettanto determinata, Maddalena invita a muoversi, a reagire, a non sprecare il tempo. Condivide con la preziosa consapevolezza che rimanere protagonisti attivi della vita può permetterci di scoprire un segreto in realtà potenzialmente sotto gli occhi di tutti, cioè che il paradiso esiste, è qui, ora, attraverso le nostre azioni, collaborazioni, intenzioni. Una presa di posizione importante, ancor più se rapportata al periodo appena trascorso in cui tutto si è fermato.
Con queste premesse occorreva un video che riuscisse a rendere il senso di un testo ricco di spunti introspettivi. Il compito è stato affidato all’efficace regia di Niccolò Savinelli. Realizzato in modalità greenback nello stesso studio dove sono state registrate le voci e le parti ritmiche della canzone, il clip ci immerge in una dimensione irreale, ma che allo stesso tempo riesce a creare una connessione con i sentimenti espressi dal pezzo. Le ambientazioni da favola poetiche, colorate, suggestive, sono tutte fatte pazientemente a mano dal regista.  Scopriamo quindi un carillon che si apre a tutto schermo e ci presenta un’affascinante ballerina (Maddalena stessa) in versione aggraziata e un po’ futurista. Protagonista di una danza immobile nel tempo, finirà col rovinarsi inesorabilmente.
Le immagini accompagnano un pop che si sviluppa accattivante fra cori e accenni sintetici. La canzone fornisce l’occasione da una parte, di mettere in evidenza le doti vocali di Maddalena, dall’altra di farci ballare creando un’inedita sintonia fra movimento ragione e sentimento…

Poi disse: guarda quanto ti sei perso fino qua.
Troppi compromessi per un po’ di finta libertà
e aggiunse: muoviti, muoviti, muoviti!
non c’è più tempo.
Lui disse: muoviti muoviti per cambiare il senso.
Ti prego muoviti muoviti che c’è ancora spazio
per tutto il bello che, il bello che, il bello che abbiam lasciato