R E C E N S I O N E


Recensione di Andrea Furlan

Fortunatamente l’unico riferimento alla pandemia in corso lo troviamo nel titolo, accrocco di tre parole, bad times baptism (battesimo in tempi difficili), voluto per esorcizzare l’uscita dell’album in un periodo non proprio favorevole. Per il resto Badtism, esordio dei neonati Godspell Twins, è un viaggio musicale alla radice del rock americano, quello nutrito di country, blues e polverose cavalcate elettriche lambite da venature psichedeliche.

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Il gruppo è il sodalizio artistico di Nick Baracchi (chitarra e voce) e Carlo Lancini (chitarra, già nei Mojo Filter, attualmente membro dei The Stone Garden), due esperti musicisti bergamaschi uniti dalla comune passione per il rock blues. La collaborazione tra i due, incominciata proprio durante l’isolamento forzato, ha prodotto una manciata di brani ispirati e coinvolgenti, registrati con l’aiuto di Daniele Togni al basso (anch’egli nei Mojo Filter e nei The Stone Garden), Jacopo Moriggi alla batteria, le armonie vocali di Elisa Mariani e la partecipazione qua e là di alcuni ospiti di riguardo. Le avversità possono essere trasformate in opportunità, a patto che ad emergere siano il carattere, la determinazione e l’ottimismo, qualità che ai due non sono certo mancate a giudicare dai risultati ottenuti che paiono frutta gustosa colta al giusto grado di maturazione.

Il disco è bello agile, i trentatré minuti che richiede l’ascolto trascorrono veloci e gradevoli e alla fine ti spingono a ricominciare da capo premendo nuovamente il tasto play. Se l’opener Callie Crane parte sgommando, grezza come gli Stones targati seventies, forte di un bruciante riff di chitarra e del ritmo incalzante impresso dalla sezione ritmica, la scoppiettante This Old Town Will Bring Me Down, ospiti Joe Barreca e Daniele Negro dei Mandolin’ Brothers, è una vivace sterzata alt-country, episodio isolato dal resto del lotto il cui fulcro è costituito invece da pregevoli ballate elettriche che strizzano l’occhio al rock sudista, ambito dove il gruppo esprime al meglio le proprie potenzialità. La prima di queste è Way Down Mississippi, uno dei brani più accattivanti, caratterizzato dal refrain deciso e orecchiabile, che si distingue per il lavoro incessante delle chitarre che reggono il gioco sovrapponendosi allo sfondo tessuto dalle tastiere di Filippo Manini, seguita dalla prima delle due cover del disco, Mellow My Mind presa in prestito dal Neil Young di Tonight’s The Night, rivissuta qui con particolare intensità emotiva, ai limiti delle possibilità vocali, sofferente come l’originale. I tempi si dilatano nella liquida e trasognata One More Day (il riferimento nel testo ai “cerchi intorno al sole” fa pensare con piacere a una delle ultime avventure musicali cui ha partecipato il compianto Neal Casal), mentre si cambia passo con Kansas City, un tuffo nel blues rurale del Delta impreziosito dal solo di Francesco Più alla chitarra. Si torna alla matrice southern rock con Children Of War, questa volta ospite alle backing vocals il rocker milanese Luca Milani, per poi calcare sull’acceleratore e infilarsi prima nella fulgida intensità corale di What’s Going On, accompagnati anche qui dalla ritmica dei Mandolin’ Brothers, poi nella dinamica rilettura, fedele all’originale, di Willin’ (Little Feat), seconda cover eccellente del disco, e congedarsi con la vigorosa enfasi finale di Mama’s Truth.

La promessa di offrire un’autentica “American Music Experience” dichiarata nel loro sito internet è ampiamente mantenuta da Baptism che si appropria di quell’immaginario di suoni e narrazioni con notevole padronanza di mezzi e capacità espressive. La freschezza con cui i Godspell Twins propongono la loro personale visione di un linguaggio dove è difficile dire qualcosa di realmente nuovo, li fa piacevolmente apprezzare e soprattutto fa ben sperare, dopo un esordio così convincente, in un futuro prossimo che mi auguro sia ricco di soddisfazioni. Il primo passo è fatto, non resta che continuare così. Naturalmente, quando questi tempi complicati saranno passati, li aspetterò sotto a un palco, promesso!

Tracklist:

  1. Callie Crane
  2. This Old Town Will Bring Me Down
  3. Way Down Mississippi
  4. Mellow My Mind
  5. One More Day
  6. Kansas City
  7. Children Of War
  8. What’s Going On
  9. Willin’
  10. Mama’s Truth