L I V E – R E P O R T – D A N Z A
Articolo di Annalisa Fortin
Jacopo Tissi è l’unico artista italiano ad aver superato in brevissimo tempo tutte le gerarchie del tempio assoluto della danza, quale è il Teatro Bolshoi di Mosca, dove è stato nominato primo ballerino. Il ventottenne danzatore italiano lo scorso anno, in seguito allo scoppio della guerra con l’Ucraina, ha dovuto lasciare la Russia. Volendo fare di necessità virtù, la sua forzata permanenza in Italia è stata positivamente sfruttata per creare Past Forward, spettacolo costruito sulla sua figura di interprete, con la partecipazione di alcuni tra i più importanti ballerini di compagnie internazionali.
Polina Semionova, ballerina russa diplomata con lode alla Scuola di Balletto del Teatro Bolshoi e ingaggiata a soli 17 anni come prima ballerina al Balletto di Berlino, ha aperto la serata con Tissi. Nel Pas de deux di repertorio di Marius Petipa, tratto da Raymonda, i due danzatori hanno dato prova dell’ottima tecnica che li contraddistingue. Lei in formidabili giochi di gambe che non la facevano praticamente mai scendere dalle punte. Lui in manège di salti caratterizzati non solo dalla grande elevazione ma soprattutto da un’estrema delicatezza, non facile da accostare a movimenti che richiedono così tanta forza ed energia.

Una Carmen davvero meravigliosa è stata interpretata da Ksenia Ovsyanick. Sulle famose note della melodia di Bizet e per la coreografia di Alberto Alonso, la danzatrice bielorussa (prima ballerina dello Staatsballet di Berlino) vestita di lustrini rossi, ha letteralmente incantato il pubblico con linee perfette, temperamento suadente e una tecnica impeccabile. Ad affiancarla David Motta Soares, attualmente primo ballerino dello Staatsballet di Berlino. Il talento del brasiliano, primo ballerino dell’Opera di Berlino, è stato sicuramente meglio evidenziato nel successivo Pas de deux tratto da Clay and Diamonds (coreografia di George Williamson, musica di Calm Down) affiancato sempre dalla Ovysyanick.
Jacopo Tissi è tornato in scena con un assolo: Paradiso. La coreografia di Yuri Possokhov e la musica di Ennio Morricone, hanno contribuito a rendere ancora più fiabesco e magico un pezzo che Jacopo, vestito di fluttuanti abiti bianchi, ha interpretato stupendamente, dosando magistralmente forza e armonia, energia e leggerezza, poesia e bellezza.

Tra gli artisti invitati a partecipare a questo evento di grande prestigio anche Alina Cojocaru e Alejandro Virelles. La prima, oltre ad essere stata prima ballerina del Balletto di Kiev, dove ha studiato, oggi è prima ballerina dell’Hamburg Ballet. Il cubano Alejandro è stato primo ballerino in numerose compagnie, fino all’attuale Staatsballet di Berlino. Nello spettacolo i due hanno interpretato il bellissimo Pas de deux tratto da A Midsummer Night’s Dream di John Neumeier. Alejandro ha però dato il meglio di sé nell’assolo successivo, ovvero La muerte de un cisne, nato da un’idea di Michel Descombey su una elaborazione musicale dell’originale di Camille Saint Saens. L’interpretazione è stata struggente, del tutto commisurata all’originalità del pezzo e all’ottima esecuzione.
Alina Cojocaru ha chiuso la serata affiancando Jacopo Tissi nell’Arlésienne di Roland Petit. Ispirato al lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet, su musiche di Bizet, il balletto sintetizza il drammatico amore tra due giovani promessi sposi: Viviette, verginale e amorevole fanciulla, e Frederi, vero protagonista del balletto, un giovane ossessionato dal ricordo del l’Arlesienne, una donna di Arles, da lui amata in passato (figura che non compare mai in scena). Vane le amorevoli attenzioni di Viviette che Frederi vorrebbe corrispondere, ma deve fare i conti con l’infelicità della sua pazzia. Il ricordo visionario dell’amata lo logora, lo travolge fino a portarlo al tragico epilogo del suicidio.

Sia Alina, sia Jacopo si sono ben calati nella drammaticità dell’opera che con estrema eleganza hanno fatto rivivere al pubblico. È il protagonista maschile a rimanere solo in scena per concludere la serata e lo ha fatto coinvolgendo, nella bellezza dei suoi movimenti e nell’intensità dell’interpretazione, tutta la platea del Teatro Comunale di Vicenza che ha ricambiato con applausi fragorosi rivolti a lui e tutti gli altri artisti della prima assoluta di uno spettacolo che ora approda in altre città d’Italia.
Il Gala, con il suo titolo evocativo, è un viaggio a più tappe nella storia della danza ma è anche una sorta di mappa artistica a cui Jacopo Tissi appartiene. Past Forward parla del suo percorso personale, del suo ricominciare da capo dopo aver abbandonato Mosca all’inizio della guerra, parla della ricchezza della danza e della forza di quest’arte nel comunicare sentimenti nelle persone. Nelle persone dal cuore buono.



Photo Credit © Alice Mattiolo






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