P R E S E N T A Z I O N E


Articolo di Riccardo Provasi

Nel cuore di Milano, nello splendido Chiostro Nina Vinchi presso la sede storica del Piccolo Teatro, si è tenuta la conferenza stampa sull’imminente apertura della seconda edizione di Linus – Festival del fumetto, una delle tante ramificazioni della rassegna culturale La Milanesiana. Come per la prima, sarà la città di Ascoli Piceno ad accogliere questo straordinario evento.

Solo l’atmosfera bastava a rendere incantevole quella mattina: l’aria fresca di settembre risvegliava un’inarrestabile voglia di ripartire, mentre la luce chiarissima della tarda mattinata rendeva ogni cosa più luminosa ed accattivante. A presentare la rassegna vi erano Elisabetta Sgarbi, direttrice e ideatrice dell’evento, Claudio Longhi, direttore del Piccolo Teatro e l’Assessore alla cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi.

Il cuore della prima parte della discussione consisteva nel sottolineare il ruolo attivo, passato e presente, di Milano per tutto ciò che riguarda lo sviluppo culturale italiano anche sotto il profilo delle graphic novel, essendo il capoluogo lombardo culla della celebre rivista Linus, nata 1965.
Il weekend sarà invece animato da un insieme di workshop sul rapporto tra i giovani e il mondo della discografia ideati e condotti da Italia Music Lab, hub creato da SIAE da due anni in prima linea per avvicinare giovani lavoratori al mondo dell’industria musicale. Verranno osservati da vicini i ruoli di manager, case discografiche e altri soggetti fondamentali della filiera, fino a valutare quali siano i compiti e le difficoltà nella realizzazione di un festival musicale.

Arriviamo al dunque a questo punto: “perché vedere un festival interamente dedicato al fumetto?”
È presto detto: perché il festival non sarà “interamente dedicato al fumetto”, bensì sarà volto ad evidenziare (tipica cifra stilistica della Milanesiana) il rapporto tra tutte le diverse discipline artistiche, ponendo l’accento sul legame tra musica, cinema, letteratura e storia e il mondo dei comics. Un esempio lampante di questa visione è senza dubbio la straordinaria mostra inaugurata presso Palazzo dei Capitani del Popolo dedicata al cinquantesimo anniversario del Golpe del Cile, come illustrato nel ’73 dal celebre disegnatore Alfredo Chiappori. Sempre osservando il programma, la visione e il commento del film Milano calibro 9 pone l’accento sul rapporto tra arte cinematografica e illustrazione sotto un profilo registico, mentre il concerto di Raphael Gualazzi presenta una scaletta jazz ricca di quei brani intramontabili scritti o usati in cartoni animati e nei film d’animazione.

Non mancheranno, ovviamente, gli incontri con i volti dei più noti disegnatori e graphic novel: il primo giorno sarà il turno di Sio, youtuber inventore del mondo di “Scottex”, il secondo di Altan, pietra miliare del mondo dell’illustrazione italiano e, per concludere, Zerocalcare, probabilmente il simbolo dell’ultima generazione di autori.
In sostanza, il Linus Festival sarà un momento di grande cultura, in cui ogni panorama artistico sarà intrecciato con un’infinita serie di altri e in cui sarà resa giustizia ad una delle forme artistiche ancora poco valorizzate e comprese fino in fondo.

Qui il programma completo: Linus festival

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