R E C E N S I O N E


Recensione di Antonio Spanò Greco

«Il nome della band è stato preso dal testo di una canzone che ci piaceva suonare da piccoli, Folsom Prison Blues di Johnny Cash, il versoI Shot A Men In Reno” è diventatoI Shot A Men In Torino”, la nostra città». Il 29 febbraio è uscito Dues, il secondo lavoro in studio degli I Shot A Men che segue Gunbender, l’esordio avvenuto nel 2019 che aveva ricevuto unanimi consensi portandoli a vincere nel 2020 le selezioni italiane dell’International Blues Challenge dando loro la possibilità di rappresentare l’Italia alla finale internazionale di Memphis nel gennaio del 2020.

Il nuovo album è stato preceduto da due singoli che hanno evidenziato l’intenzione del terzetto di affrontare la materia blues in chiave moderna e rovistare nelle radici della musica afroamericana per proporla secondo le loro personali inclinazioni. Domenico De Fazio alle chitarre elettriche, resofoniche e cori, Manuel Peluso alla chitarra elettrica, chitarra acustica e voce principale e Simone Pozzi alla batteria, percussioni e cori sono i componenti del gruppo; l’assenza del basso porta il trio a inventare nuovi arrangiamenti e a ripensare alla ritmica in maniera differente. «La ricerca ci ha spinto a cercare di interiorizzare i generi a cui ci siamo avvicinati, per non imitarli, ma spogliarli e mescolarli tra loro», intento dichiarato che in Dues viene marcatamente alla luce.

Rispetto al primo album ora i ritmi spaziano dal desert blues africano a quelli ossessivi Hill Country Blues, si respira aria stile Black Keys e Jack White, ma anche atmosfere soul e New Orleans. Arnold Wolf è il brano d’apertura, oltre a essere uno dei singoli, racconta di boxe, di pugni che lasciano il segno non solo in faccia, spigoloso e selvaggio dal ritmo crudo e diretto. Moanin’ At Midnight, unica cover dell’album, del grande Howlin Wolf, è ancora più ruvido e diretto del precedente, l’armonica e la voce di Tom Newton danno un sapore di Jack Daniels che rende il tutto più torbido, segue Contemplation Blues brano dal tocco retrò e nostalgico. Desert Room ha i ritmi africani, il sole cocente e il piglio secco e deciso, Left Eye è una accattivante ballad blues dal ritmo serrato con le chitarre che spaziano in lidi psichedelici, Annie Goodheart ci porta agli anni 20 dai suoni ragtime e inserti vocali dei bei tempi andati. Thieves è un lento molto intenso e carnoso, si respira gospel e fratellanza, Alice Costa e Ilaria Audino accompagnano la band con le loro calde voci. Roll And Flow ci porta tra i locali notturni di Bourbon Street dove musica, alcool e fumo non cessano mai. Spazio 50 vede Simone Scifoni, il titolare della Bloos Records che crede in questo progetto, al pianoforte, brano intimistico e per certi versi sensuale. Chiude Billboard, il secondo singolo, sapori soul e calde atmosfere con Manuel Volpe, che è anche il produttore di Dues, al pianoforte e le voci di Alice e Ilaria a chiudere degnamente questo sorprendente capitolo degli I Shot A Man.

Domenico mi racconta: «Ciò che so è che questo disco rappresenta qualcosa di significativo. Dues è un progetto che si è sviluppato nel corso degli anni: i primi riff che ho abbozzato e che successivamente sono stati sviluppati in alcune canzoni risalgono addirittura al 2019. Ascoltarlo oggi è come sfogliare un album di fotografie, ricordandomi il percorso che la band e io abbiamo intrapreso. Abbiamo vissuto successi e sconfitte e anche personalmente ci sono state delle evoluzioni nei gusti e nei modi. Le canzoni dell’album, nel loro sviluppo, mi ricordano tutto questo. Rispetto al primo album Gunbender, che era nato dall’ entusiasmo e dall’urgenza di registrare dei brani, questo ha richiesto uno sforzo maggiore. Posso dire che questo disco rappresenta anche il rapporto tra me, Manuel e Simone. Siamo tre persone diverse, ma ci lega qualcosa di forte, che ci ha permesso di creare un album autentico che ci rappresenta veramente».Dues è la conferma che la scena blues italica è viva e vegeta e riesce a sfornare sempre ottimi prodotti. Album che sicuramente sarà apprezzato non solo dagli estimatori del genere. Buon ascolto!

Tracklist:

  • Arnold Wolf
  • Moanin’ At Midnight
  • Contemplation Blues
  • Desert Room
  • Left Eye
  • Annie Goodheart
  • Thieves
  • Roll And Flow
  • Spazio 50
  • Billboards

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