L I V E – R E P O R T


Articolo e immagini sonore di Andrea Furlan

Partecipare a un concerto di Graziano Romani è tornare giovani. È sentirsi giovani. È continuare, ostinatamente, a credere agli ideali, forse ingenui, di gioventù che alimentavano i nostri sogni. Conservare quell’ingenuità, quello stupore, di fronte alle cose e alla vita è il carburante per continuare a sognare, e andare avanti. Lo ricorda lo stesso Graziano quando introduce uno dei brani e racconta dei primi Rocking Chairs, che erano quella cosa lì, che ci credevano, che poi qualche sogno si avverava. È stata una magnifica avventura quella delle sedie dondolanti e il suo riflesso illumina ancora la musica e la carriera di Romani. Non per niente Still Rocking, il suo disco più recente (leggi qui), (ri)parte proprio da lì, quaranta e passa anni dopo, con lo stesso entusiasmo e la stessa energia. Entusiasmo ed energia che ritroviamo intatti in ogni suo concerto, che sia in Acoustic Trio, come questo di Ternate, o full band, con l’urgenza delle chitarre elettriche.

Un concerto di Graziano Romani non è “solo” un concerto, è un momento di condivisione, di empatia, di amici che si incontrano e si lasciano travolgere da un modo di fare musica che parla al cuore nello stesso istante in cui fa divertire e fa muovere le gambe.

Causa maltempo, l’evento si è tenuto all’interno del locale, una pioggia torrenziale ha infatti impedito di utilizzare il palco del Parco Berrini, affacciato sulle sponde del lago di Comabbio. Poco male, anzi è stato meglio così. L’intimità del Feel Rouge Café ha permesso quell’abbraccio tra artisti e pubblico che è stata la chiave del successo della serata.

«Basta guardarti intorno e vedrai la gente che piange per la pioggia della libertà». Freedom Rain, in chiusura, cade a fagiolo, ultima gemma di una scaletta divisa equamente tra i classici dei Chairs, i brani di Still Rocking e le cover eccellenti di Jungleland (Springsteen, cosa ve lo dico a fare?), Downtown Train di Tom Waits e la toccante No Reason To Cry di Tom Petty. E poi I Will Be There Tonight, Charade, Old Rocker Busted, e le nuove My Starless Sky, Kozmic Pendulum, Wounds And Scars, senza dimenticare Restless Nights.

Non la faccio lunga, il concerto è stato intenso e coinvolgente, Romani e suoi due pards, Max Marmiroli (sassofono e flauto) e Franco Borghi (pianoforte e fisarmonica), non hanno certo risparmiato energie nel galvanizzare i presenti con la loro viscerale passione. Non sono nemmeno mancate le sorprese: Romani ha annunciato che sedici nuovi brani sono pronti, siamo quindi in trepidante attesa.

Il concerto ci ha ricordato chi siamo e cosa siamo stati, la strada l’abbiamo percorsa insieme. E ne faremo ancora, “still rocking”. State accesi!

One response to “Graziano Romani @ Feel Rouge Café – Ternate (Va), 8 settembre 2024”

  1. […] recente concerto di Graziano Romani cui abbiamo assistito con molto piacere (qui il report) ci ha dato l’occasione di fare quattro chiacchiere per ripercorre insieme a lui alcuni […]

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