L I V E – R E P O R T
Articolo e immagini sonore di Daniela Pontello
La serata del 21 dicembre al Conservatorio Verdi di Milano, nell’ambito della rassegna La Musica dei Cieli, è stata un omaggio alla musica e al Natale. Jazzy Xmas, un progetto ideato da Paolo Fresu, ha saputo portare il pubblico in un viaggio sonoro, combinando classici come White Christmas e The Christmas Song con canti natalizi della tradizione sarda. Attraverso l’interpretazione jazz, questi brani hanno acquisito una nuova vita e un fascino inedito.
Paolo Fresu, con tromba, flicorno ed effetti, ha affascinato il pubblico con la sua maestria e sensibilità. Al suo fianco, Daniele di Bonaventura al bandoneon ha aggiunto profondità e calore, mentre Leila Shirvani al violoncello ha portato eleganza e raffinatezza.

Uno degli elementi più affascinanti di Jazzy Xmas è stato l’inclusione dei canti natalizi sardi, che hanno aggiunto una dimensione culturale e storica al progetto. Il risultato è stato una fusione sonora che ha unito il familiare con l’innovativo, il locale con l’universale.
Paolo Fresu ha arricchito ogni brano con spiegazioni che hanno celebrato cultura e storia. Ha parlato di condivisione, sottolineando che cantare insieme è un modo per augurare serenità e pace. I brani scelti sono quelli che nessuno si aspettava, non quelli che si sentono da un mese al supermercato, ma principalmente canzoni che appartengono al repertorio popolare al fine di riscoprire il vero spirito del Natale. Senza nulla togliere a quello americano abbiamo sicuramente un grande repertorio che ricorda quello che siamo, quella che è la nostra storia.
Fresu ha condiviso ricordi personali, come la storia di Berchidda, il luogo dove è nata una parte della raccolta di Natale, dove il prete Pietro Casu nel 1927, insieme al canonico Sanna, scrisse Le Cantones de Nadale che di fatto in Sardegna sono diventati un po’ il repertorio di questa Festività, nato per caso per il coro del piccolo paese. Tra i brani eseguiti, Notte de Chelu è particolarmente significativo evocando una notte stellata e protettiva. Quella “notte di cielo” è ancora nei ricordi di Paolo, nei suoi pensieri, e l’ha dedicata a tutti noi. Altri ricordi includono Till Bethlehem, un canto scandinavo che Fresu ha collegato a una colazione invernale buia e silenziosa, quando un gruppo di giovani donne vestite di bianco con un lumino in capo ed uno in mano cantava per Santa Lucia.
Jazzy Xmas non è stato solo un concerto, ma un viaggio emozionale. Fresu, con la sua sensibilità artistica, è riuscito a toccare le corde più profonde dell’animo umano, offrendo un momento di riflessione e serenità; una testimonianza del talento e della visione artistica di Paolo, capace di trasformare il Natale in un’esperienza musicale indimenticabile.;

Setlist Jazzy Xmas (non in ordine di esecuzione):
– White Christmas (Irving Berlin)
– I’ll Be Home for Christmas (Buck Ram, Kim Gannon, Walter Kent)
– In Sa Notte Profundha (Pietro Casu, Agostino Sanna)
– Joy to the World (Georg Friedrich Händel, arrang. Lowell Mason)
– Have Yourself a Merry Little Christmas (Hugh Martin, Ralph Blane)
– The Christmas Song (Mel Tormé, Bob Wells)
– Notte De Chelu (Pietro Casu, Agostino Sanna)
– Till Bethlehem (Traditional)
– O Little Town of Bethlehem (Phillips Brooks, Lewis Redner)
– Naschid’est In Sa Cabanna (Pietro Casu, Agostino Sanna)
– Adeste Fideles (John Francis Wade)













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