R E C E N S I O N E
Recensione di Iris Controluce
Quando a contare più dell’apparenza è la sostanza, succede di ascoltare album coraggiosi come quello di Angela Baraldi, uscito il 24 gennaio 2025 per Caravan (etichetta di Francesco de Gregori) e distribuito da Sony Music. Anticipata in Radio e in digitale dalla title track 3021, la pubblicazione del disco è avvenuta a distanza di circa 7 anni dal lavoro precedente (nel frattempo la cantautrice si è dedicata prevalentemente alle performance da attrice). Gli 8 brani, scritti dalla stessa Baraldi e composti insieme a Federico Fantuz, fluttuano tra salti temporali e schiettezza, ora rispettando la classica forma-canzone ora rompendo gli schemi.
[versione audio dell’articolo, letto da Iris Controluce]
Se è vero quello che diceva Oscar Wilde, ossia che “forma e contenuto di un’opera d’arte non possono essere distinte, essendo a tutti gli effetti una cosa sola”, fondamentale è che il connubio delle due componenti non sia frutto di una messinscena, bensì il risultato di urgenza comunicativa e spontaneità.

In tal senso, in 3021 la vena minimalista dell’approccio compositivo e di arrangiamento non è affatto casuale: si tratta di una vera e propria presa di posizione, quale filo conduttore dell’intero lavoro. Le scelte di arrangiamento mirano decisamente all’essenziale e ben si sposano con quelle della scrittura dei vari brani che via via si susseguono: intro, parti strumentali e assoli sono quasi del tutto assenti e questo favorisce sicuramente l’incisività di melodie e testi. I riff di chitarra, accattivanti e mai invadenti, accompagnano le linee di voce rendendo le canzoni senza tempo (Saturno, Cosmonauti).
Nell’album, registrato e mixato da Alessandro Sportelli (che ne ha curato la produzione artistica insieme ad Angela Baraldi e Federico Fantuz), da segnalare l’arrangiamento di batteria del brano Corvi curato da Vittoria Burattini che, con la consueta elegante maestria a cui ci ha abituati con i Massimo Volume, per mezzo di Daniele Buffoni allo strumento, apporta un sentore internazionale, ricercato, moderno e raffinato. La stesura dei testi si ispira al cosmo, alle sensazioni e ai sentimenti della cantautrice bolognese attraverso immagini suggestive in grado di raccontare stati d’animo personali e interrogativi filosofici del comune sentire.
Ad aprire il lavoro, troviamo l’ipnotica 3021, tra le composizioni più riuscite del disco: a metà strada tra Ginevra di Marco e Lucio Dalla. Nella splendida ballad pop Bellezza dov’è, le liriche appaiono quasi autobiografiche: “Tu sei una tela bianca, il vento non ti stanca. Una musica che sale, che colpisce e non fa male. Sorridi nonostante tutto, nella strada dove i cani si sbranano”. Mossa da sensazioni di apertura nei confronti della propria trasformazione e di un futuro permeato di infinite possibilità, con citazioni e rimandi ad “Edgar Allan Poe”, nella canzone Cuore elettrico, ritroviamo ironia, spazio per immaginazione e consapevolezza “Ho il cuore elettrico, il cuore analogico, vittima dei blackout. Quanti km abbiamo fatto insieme, ora ci dividono. Niente più terre da conquistare con la poesia. Guarda come dondolo, come un’altalena, come il pozzo e il pendolo, da qui all’estate potrei cambiare umore, sesso e nazionalità”.
I riferimenti musicali sono frutto di un’identità marcata della songwriter che apre una breccia nell’animo dell’ascoltatore, delicatamente, in punta di piedi, con una sensibilità del tutto speciale e un’atmosfera sognante. Angela ha la rara dote di plasmare gli strumenti al servizio dei propri pensieri: li trasforma in musica con una personalità capace di distinguersi, divenuta ben a fuoco grazie alle proprie esperienze personali ed artistiche (vedi precedenti collaborazioni con Massimo Zamboni, Giorgio Canali, lo stesso De Gregori e Lucio Dalla). Innegabili le capacità comunicative dell’artista, che sanno farsi persuasive pur rimanendo gentili nei toni.
Angela Baraldi è una voce garbata, che emerge nel panorama rock italiano perché in grado di regalare suggestioni e ispirazione, con uno sguardo al passato, al futuro e soprattutto al cielo stellato. Un album sicuramente sincero, intimo, maturo, del quale ci sentiamo assolutamente di consigliare l’ascolto.
Tracklist:
01. 3021 (03:29)
02. Cosmonauti (03:37)
03. Bellezza dov’è (03:23)
04. La preghiera della sera (03:11)
05. Cuore elettrico (03:05)
06. Corvi (02:39)
07. La vestizione (02:39)
08. Saturno (02:35)
Photo © Claudia Pajewski






Rispondi